Saint-Gobain, l’ipotesi di un consiglio comunale di Pisa

Un momento della conferenza dei capigruppo sulla Saint-Gobain

L'idea è nata dopo la conferenza dei capigruppo a cui hanno partecipato alcuni rappresentanti dei sindacati

PISA. Si è tenuta la conferenza dei capigruppo del consiglio comunale di Pisa, a cui hanno partecipato anche il presidente del consiglio Alessandro Gennai e la vicesindaca Raffaella Bonsangue, per incontrare i rappresentanti sindacali dei lavoratori della Saint-Gobain, i sindacalisti Loris Mainardi (Cgil) e Vincenzo Familiari (Cisl) per ascoltare dalla loro viva voce la situazione dopo l’annuncio dell’azienda di procedere al licenziamento di 29 persone su un totale di oltre 300 addetti nello stabilimento produttivo pisano.

L’incontro segue i tavoli negoziali tra i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali, tenuti nella sede dell’Unione Industriale Pisana, durante i quali le parti sono entrate nel merito e nel dettaglio della procedura, per ottenere garanzie per il sito produttivo pisano e tutele per tutti i lavoratori impegnati. L’azienda, infatti, il 7 settembre, ha presentato un piano alternativo a quello proposto alcune settimane fa, con un numero minore di amministrativi da licenziare, restando inalterata la previsione delle esternalizzazioni e il licenziamento di 11 operai.


I capigruppo hanno ascoltato quanto riferito dai rappresentanti sindacali, che hanno illustrato come i licenziamenti colpiranno tanto il personale dedicato al ciclo produttivo quanto quello impiegatizio, e che sono previste delle esternalizzazioni per sostituire i licenziamenti. Alla base non c'è una crisi di mercato, né un calo di lavoro, ma una vera e propria ristrutturazione aziendale, dovuta all’applicazione di nuovo possibile modello di lavoro che riduce il ricorso alla manodopera. I capigruppo hanno appreso dai rappresentanti sindacali che si è trattato di un fulmine a ciel sereno, in quanto nessuno si aspettava questo orientamento dell’azienda.

I capigruppo hanno manifestato solidarietà e vicinanza ai lavoratori, chiedendo ai vertici dell’azienda di rapportarsi con il sindaco di Pisa e di comunicare, in maniera trasparente, le strategie produttive per il territorio pisano. I licenziamenti possono essere ritirati e sostituiti da altre forme che gradualmente riducano il numero di forza lavoro per il sito produttivo di Pisa. Alla fine non è stato escluso di convocare un consiglio comunale aperto dedicato alla crisi della Saint-Gobain davanti alla sede dell’azienda sull'Aurelia.

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