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Handling, salta la cessione a Consulta. «Ma la società rimane in vendita»

Il cda di Toscana Aeroporti annuncia lo stop definitivo alla trattativa ed è pronto a riaprire il dialogo con altri gruppi

PISA. Gli spifferi sono diventati realtà. La cessione del ramo handling (i servizi a terra) da parte di Toscana Aeroporti a Consulta è saltata. In modo definitivo. Lo ha comunicato la stessa società di gestione degli scali di Pisa e Firenze. «Il consiglio di amministrazione di Toscana Aeroporti – si legge nella nota della società – ha preso atto della mancanza delle condizioni ritenute necessarie alla definizione di un accordo di cessione della controllata Toscana Aeroporti Handling (Tah) a Consulta».

Ma la vicenda non finisce qui. Perché le valutazioni e le strategie per cui la società del magnate Eurnekian aveva messo sul mercato Tah non sono cambiate con il naufragio di questa trattativa. Altri negoziati saranno aperti, o forse sono già stati aperti, quanto prima. «Come già precedentemente comunicato, Toscana Aeroporti – conferma la società – ribadisce comunque la volontà di perseguire l’obiettivo strategico di cessione delle attività di handling al fine di concentrare le proprie risorse sulle attività tipiche della gestione aeroportuale».


La premessa di tutto resta dunque intatta. Toscana Aeroporti si sente una sorta di anomalia nel settore nazionale per avere ancora al suo interno il comparto handling contrariamente alle altre società del settore che hanno già esternalizzato i servizi. Soprattutto, senza troppi giri di parole, Tah non è considerata strategia, non fa parte del core business e la società, in particolare trovandosi l’intero settore aeroportuale in difficoltà per gli effetti della pandemia, preferisce concentrare altrove le sue risorse economiche.

Ma perché è saltata la trattativa con Consulta? Semplicemente non si è trovata la quadra, si sente dire da Toscana Aeroporti. In pratica, non ci sarebbe stata l’intesa sul prezzo, ma altri aspetti che hanno portato a questo epilogo sono la richiesta di mantenere i livelli occupazionali per 24 mesi e l’ulteriore richiesta della società cedente di avere comunque un suo rappresentante nel consiglio di amministrazione della “nuova” Handling.

Prima di concentrarsi sui negoziati con Consulta, Toscana Aeroporti aveva ricevuto per Tah altre manifestazione di interessi che non erano state portate avanti.

A questo punto è probabile che si provi a rimettere in piedi i contatti, se ancora quegli interessi sono attuali. La cessione di Tah resta in prima fila nei piani di Toscana Aeroporti.

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