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Terrore in centro a Pisa, tre ragazzini rapinati coi coltelli al petto

Stavano rientrando a casa da piazza Santa Caterina. La banda ha voluto i soldi e ha scippato una collanina da 1.000 euro. Il racconto di uno dei genitori

PISA. Una rapina a viso scoperto, coltelli in mano e in pieno centro. Preoccupa la sfrontatezza dell’azione compiuta da tre uomini domenica sera in via San Lorenzo, che hanno derubato tre ragazzini intorno alla mezzanotte: due appena maggiorenni e uno minorenne. Li hanno seguiti, atteso che salutassero le loro giovani amiche e poi fermati puntando un coltello al petto di ogni ragazzino. Preso quello che dovevano, si sono voltati e sono andati via, lasciandoli lì spauriti e confusi.

A raccontare l’accaduto è il padre di uno di loro che quella sera era arrivato in città da un’ora. Era venuto da un comune fuori città, dove vivono, per recuperare il figlio a fine serata e riportarlo a casa.


È stato lui per primo a raccogliere la chiamata di aiuto del ragazzino dopo la rapina. Spaventatissimi, i tre si sono allontanati subito dopo dal posto e lui ha preso il telefono e ha subito chiamato il padre ma non le forze dell’ordine. Padre e figlio sono andati il giorno dopo, lunedì, a sporgere denuncia ai carabinieri.

Lì ci sono delle telecamere, hanno spiegato i militari, e questo potrebbe aiutare a trovare i tre aggressioni. Uomini sulla trentina, a sentire gli aggrediti.

Secondo il racconto dei tre giovanissimi la serata era stata tranquillissima. Avevano fatto un giro in centro per locali, in una Pisa ancora discretamente animata nonostante l’estate che avanza.

Il trio lo avevano notato mentre accompagnavano le loro coetanee in piazza Santa Caterina, dove le ragazze avevano lasciato gli scooter. Ma non ci avevano fatto caso più di tanto. Hanno poi spiegato ai carabinieri che si trattava di tre stranieri: due di colore e uno che dall’accento pareva essere dell’est Europa.

Li hanno affrontati improvvisamente, dopo che si erano separati dalle ragazze. Ognuno aveva un coltello, che hanno puntato sopra l’addome dei tre ragazzini. Presi di sorpresa, e spaventatissimi, i tre sono stati collaborativi: hanno aperto i portafogli e dato loro circa 75 euro. «A mio figlio – aggigunge il genitore – hanno scippato una collanina d’oro con un crocifisso dal valore di mille euro. Più che altro però sono preoccupato per lui: io lavoro in banca e ho subìto qualche rapina, lo so che effetto fa. Si ha paura. Io lo sto invogliando a uscire. Però non è possibile che Pisa sia diventata una città così invivibile».

Nell’attesa del fine serata del figlio aveva deciso di fare una passeggiata in giro per la città, ricavandone impressioni non molto positive. «Non ci sono controlli e c’è tanta gente ubriaca e facce poco rassicuranti».

Al di là delle impressioni di un padre dopo la rapina al figlio, rimane il fatto di un raid ai danni di tre ragazzini in una zona illuminata e frequentata . —

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