San Giusto non vuole più finire sott’acqua, cantieri in serie contro gli allagamenti

Un camion bloccato dall’acqua in zona aeroporto nel 2015

Aggiudicati dal Comune interventi per circa due milioni di euro all’interno del progetto denominato “Binario 14”

PISA. Cantieri contro gli allagamenti a San Giusto. Si sono concluse nei giorni scorsi le procedure di gara per l’aggiudicazione provvisoria delle opere per la sistemazione idraulica dei bacini di Pisa Sud. «L’intervento – secondo quanto spiega il Comune – è diviso in tre distinti lotti di lavori, che sono stati aggiudicati, salvo le procedure di verifica che porteranno all’aggiudicazione definitiva, alla ditta Vanni Pierino di Montescudaio-Cecina per la gara n. 1 (importo dei lavori a base di gara 1.355.630 euro) e n. 3 (importo di 300.500 mila euro) e alla ditta Slesa Spa di Ponsacco la gara n. 2 (importo di 293.713 mila euro). Nelle prime due gare l’aggiudicazione è avvenuta sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, mentre nella gara n. 3 in base al massimo ribasso presentato».

L’opera, che fa parte del progetto “Binario 14”, è finanziata con i fondi del Bando Periferie per 2.186.00 euro, a cui si aggiungono 81.255,66 euro da parte del Comune di Pisa. L’intervento complessivo di sistemazione idraulica nel quartiere di San Giusto prevede la realizzazione di un attraversamento fognario interrato che scorre al di sotto della rete ferroviaria e di una serie di fossi a cielo aperto, oltre a manufatti interrati finalizzati alla diminuzione del rischio idraulico in tutta l’area di Pisa Sud.


Il progetto appaltato con la prima gara è suddiviso in quattro stralci distinti distribuiti intorno all’area di San Giusto. Questo primo lotto risulta quello più rilevante sia dal punto di vista economico che tecnico e ha come scopo la realizzazione di un by-pass idraulico per incrementare la capacità di deflusso della rete di scolo di Pisa Sud. L’intervento consiste nell’intercettare ad est lo scatolare (grande condotta delle acque), realizzando il collegamento in prossimità di quello esistente, per il convogliamento delle acque piovane da via di Goletta a via delle Colombaie. I lavori includono la realizzazione di un nuovo canale in terra di 350 metri di lunghezza, con l’obiettivo di mitigare gli effetti dovuti a eventuali esondazioni dell’Arno.

È prevista inoltre la realizzazione di un ulteriore canale in terra, a partire da via Sant’Agostino per una lunghezza di circa 180 metri, che si collega allo scatolare presente prima del People Mover. Le acque vengono da qui convogliate più a sud, attraversando la ferrovia e giungendo nello scatolare di Carraia d’Orlando.

L’intervento prevede poi l’allargamento del fosso esistente lungo il viadotto Enrico Mattei, per un tratto di circa 330 metri, terminando in corrispondenza del tratto in cui il fosso è rivestito in calcestruzzo.

Il progetto appaltato con la seconda gara riguarda l’intercettazione delle acque provenienti da via Sant’Agostino mediante uno scatolare interrato per convogliarle più a ovest verso le opere idrauliche realizzate nell’ambito del People Mover.

Infine il progetto appaltato con la terza gara riguarda la messa in opera di un Ponte Essen provvisorio, quale struttura di sostegno per i binari ferroviari per garantire l’esercizio delle linee durante i lavori di scavo sotto la ferrovia. —

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