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Studente morto bruciato: il pc svuotato, gli occhiali rimasti a casa e l'ultima passeggiata prima dell'orrore

Francesco con la sua sorella

Pisa, ecco i sette interrogativi da sciogliere: tra i punti da chiarire le ultime "manovre" sul suo cellulare e la data comunicata ai genitori per la laurea

PISA. Cinque chilometri e quattrocento metri. È l’ultima passeggiata di Francesco Pantaleo, lo studente di 23 anni ritrovato morto carbonizzato domenica sera nella frazione di San Martino a Ulmiano. Ripreso da varie telecamere di sorveglianza, li ha percorsi da solo, non c’è nessuno con lui. Manca soltanto l’ultimo tratto, quello per arrivare in via di Pescina, dove con ogni verosimiglianza Francesco è morto. E così l’ipotesi del suicidio pare farsi strada con forza.

Gli investigatori, d’altronde, lo avevano detto: una volta identificato il cadavere, anonimo fino a venerdì, ricostruire le cause sarà più facile. E così è stato. Si fa sempre più marginale l’ipotesi che ci fossero altre persone insieme a lui negli ultimi istanti della sua vita.


Anche lo squarcio trovato sotto al collo del giovane, una lesione piuttosto profonda e netta, non sembra essere un colpo di arma da taglio. È molto probabile che sia stato il fuoco a creare quella lacerazione nella carne del ragazzo.

Le certezze arriveranno tutte dall’autopsia, che è in programma domani. Verrà chiarita con maggiore precisione l’ora della morte, un altro dettaglio non da poco. Quando il cadavere fu trovato, domenica, i residenti della zona raccontarono di aver visto del fumo alzarsi dal campo. Impossibile però stabilire dalle loro testimonianze se il fuoco fosse stato appiccato di recente o se semplicemente il fumo continuasse a venire fuori dal corpo bruciato qualche ora prima. Il cadavere è stato trovato da una ragazzina, anche lei residente in zona, mentre era andata a fare jogging lungo la strada che taglia i campi.

Rimane anche da capire come sia bruciato il giovane siciliano. Il fuoco ha annerito tutto in un’area di quattro o cinque metri attorno al cadavere e non si può escludere che sia andato bruciato anche qualcosa che il ragazzo aveva portato con sé per darsi fuoco.

Non si parla di taniche o altri oggetti voluminosi, dei quali non c’è traccia né nelle vicinanze né attorno al cadavere. Ma cerini o altro materiale potrebbero essere andati perduti nel rogo.

Non si sa ancora invece cosa emergerà dai dati sul computer e sullo smartphone del ragazzo, due oggetti lasciati a casa prima di avviarsi a piedi verso San Giuliano.

Inizialmente i dispositivi sono stati controllati dalla polizia, che indagava sul caso di Francesco come persona scomparsa. Ora, con le prove fornite dall’analisi del dna, l’indagine è passata ai carabinieri del nucleo operativo, guidati dal tenente colonnello Giovanni Mennella.

I carabinieri rimangono a lavoro su ogni ipotesi possibile, come hanno fatto sin dal primo momento del ritrovamento del ragazzo. C’è sicuramente la questione della possibile vergogna per aver detto una bugia ai genitori. Il padre, Tonino Pantaleo, raccontò che Francesco aveva detto loro che si sarebbe laureato il 27 luglio. Quando gli investigatori hanno fatto un riscontro sul libretto elettronico del ragazzo si sono accorti che per la laurea mancava ancora un po’ di tempo. Quella, insomma, era una data fittizia. E forse Francesco è stato vinto dal peso di avere detto qualcosa di non vero.

Non sono emerse invece questioni legate a screzi, cattive frequentazioni o problemi di depressione.

Francesco si è avviato in cammino domenica senza occhiali, pur avendo problemi di vista. Forse domenica ha indossato le lenti a contatto, ma il fatto che avesse lasciato gli occhiali è sembrato un elemento strano.

Un altro elemento che ha destato perplessità è stato il ritrovamento del cellulare in casa, bloccato, da cui risulta un tentativo di disattivare i dati per la geolocalizzazione.

Il quadro sembra comporsi, quando ci saranno i risultati dell’autopsia e dei dati è probabile che ogni questione sospesa trovi la sua collocazione. 

GLI INTERROGATIVI DA SCIOGLIERE

- Perchè il suo computer è stato svuotato di tutti i contenuti?

- Perchè il suo telefono cellulare, da cui risulta un tentativo di disattivazione dei dati per la geolocalizzazione, è stato trovato in casa?

- Cosa c'era dentro quello zainetto che manca da casa, oltre le chiavi dell'appartamento?

- Francesco era gravemente miope e portava sempre gli occhiali: perchè sono stati trovati in casa?

- L'autopsia stabilirà se il corpo carbonizzato presenta segni di traumi violenti?

- Sempre l'autopsia definirà in quale modo è stato dato fuoco al corpo?

- Quali sono le reali difficoltà incontrate da Francesco durante il percorso universitario che aveva taciuto ai genitori? —

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