Parco dei Pini, acquisizione totale e demolizione della “Baracchina”

Il sindaco Di Maio: la riqualificazione dell’area rappresenta un salto di qualità per l’intero territorio, lavori entro l’anno 

SAN GIULIANO. Per la riqualificazione del Parco dei Pini esiste una data. Domani, lunedì 2 agosto, sarà un giorno storico per una delle zone più importanti e conosciute della frazione capoluogo di San Giuliano Terme. La mattina inizieranno le operazioni di abbattimento della vecchia “Baracchina”, attualmente in stato di abbandono, mentre nel pomeriggio avrà luogo, alla presenza del notaio, il passaggio formale al patrimonio del Comune di San Giuliano Terme della quota percentuale di parco che al momento appartiene alla Regione Toscana (il 50%). Tempi dunque rispettati per questa operazione, del valore di oltre 130mila euro (pari alla metà del valore complessivo stimato oltre 264mila euro), che porterà alla riqualificazione completa del Parco dei Pini.

Un atto fondamentale per l’operazione di acquisto è la demolizione delle opere abusive consistenti in aggiunte di volumi successive alla struttura dell’ex “Baracchina”. La demolizione, cui seguirà la ricostruzione, interesserà tutto il fabbricato poiché gli interventi abusivi hanno alterato in maniera irreversibile la struttura originaria.


Il progetto del primo lotto prevede la riqualificazione di tutta l’area aperta, che sarà resa fruibile e utilizzabile per diverse attività sociali, ricreative e culturali. Per quanto riguarda il secondo lotto, si attende il responso sul finanziamento statale richiesto per la rigenerazione urbana, dopodiché si provvederà alla progettazione. Il recupero dell’ex “Baracchina” è inserito in questo secondo intervento.

«A fine anno potranno dunque partire i lavori per il primo lotto funzionale del Parco dei Pini – dice il sindaco Sergio Di Maio –, un progetto del costo di 370mila euro varato dalla giunta nel mese di giugno e già inserito nell’ultimo aggiornamento del piano triennale delle opere pubbliche approvato dal consiglio comunale. Il passaggio che desidero sottolineare con forza in questa fase è però l’abbattimento della vecchia “Baracchina”, oggetto di molte segnalazioni da parte dei cittadini. Non abbiamo mai smesso di interessarcene e anche se le cose sembravano materialmente ferme abbiamo lavorato per portare a compimento il complesso iter burocratico. Il 2 agosto rappresenta l’inizio vero e proprio del percorso che cambierà in meglio il volto del Parco dei Pini e di San Giuliano Terme in generale, con importanti ricadute positive sulla vivibilità, sul turismo e sulla cultura».

«Se ora ci sono le condizioni per procedere alla riqualificazione – prosegue il sindaco – è anche grazie al contributo della Fondazione Pisa. Per quanto riguarda il secondo lotto, abbiamo partecipato a un progetto ministeriale di rigenerazione urbana per il quale siamo in attesa di una risposta: in caso di esito negativo siamo pronti a intervenire con risorse interne per completare il percorso. Chiudo dicendo che sulla frazione capoluogo stiamo investendo molto: penso, ad esempio, all’anfiteatro ex cava di nord-est e all’Opera Pia».

«Il recupero e la riqualificazione del Parco dei Pini – aggiunge Matteo Cecchelli, assessore alla progettazione e alla rigenerazione urbana – sono una vera e propria operazione di rigenerazione urbana che cambierà il volto della frazione capoluogo e soprattutto renderà pienamente vivibile e utilizzabile un luogo molto prezioso che ha una storia importante. Questo intervento è in linea con le scelte politiche di quest’amministrazione e della maggioranza politica che la sostiene: migliorare la qualità della vita delle persone attraverso il recupero e la valorizzazione degli spazi urbani».

«Il progetto del primo lotto – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Francesco Corucci – prevede la riqualificazione di tutta l’area rendendola fruibile e a disposizione per diverse attività. In generale, questo intervento è stato pensato per cercare di soddisfare le esigenze degli utenti di ogni età, bambini, ragazzi, adulti e anziani, riqualificando un luogo dove si potrà passeggiare, riposare e relazionarsi con gli altri. Questo progetto ammonta a 370mila euro, mentre per il secondo lotto abbiamo stanziato 610mila euro, per un totale di 980mila euro. L’inizio dei lavori del primo lotto è previsto entro il 2021». —