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Vaccinazioni, intesa Ateneo-Regione: corsia dedicataagli studenti universitari

Il rettore Mancarella: abbiamo inviato a tutti i nostri iscritti un questionario, vorrebbero essere vaccinati a Pisa

Calambrone. Un canale dedicato per le vaccinazioni degli studenti universitari che dopo la pausa estiva rientreranno in città numerosi. Anche perché si tornerà in molti casi alle lezioni in presenza. Ateneo e Regione sono in contatto per trovare una soluzione. Lo ha annunciato il rettore Paolo Mancarella dal palco di Eliopoli, a Calambrone, nel corso del talk show sul futuro della Toscana insieme al presidente della Regione, Eugenio Giani, alla sottosegretaria allo Sviluppo economico Anna Ascani e al presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo.

Il dialogo riguarda tutte le università toscane in vista del nuovo anno accademico, che a Pisa sarà aperto il 18 ottobre alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Ho trovato una risposta positiva della Regione”, ha detto Mancarella.


Intanto l’Ateneo pisano, per capire la situazione dei suoi studenti che arriveranno o torneranno, ha mandato un questionario agli iscritti. Già 1.600 le risposte pervenute, i cui contenuti sono così riassunti dal rettore: «Ci stanno chiedendo, da qualunque parte siano provenienti, dall’Italia come dall’estero, di potersi vaccinare in Toscana, a Pisa. Anche chi ha fatto la prima dose e deve fare la seconda». Peraltro, ha sottolineato Mancarella, «dei 1.600 che hanno per ora risposto, 900 non sono ancora vaccinati e vorrebbero esserlo».

Alla campagna vaccinale per studenti universitari stanno lavorando la Regione, le Università e gli Istituti di Alta Formazione regionali. L’obiettivo è «garantire a tutte le studentesse e a tutti gli studenti iscritti o che si iscriveranno a tali istituzioni la possibilità di avere accesso alla vaccinazione o di completare l’iter vaccinale già intrapreso, indipendentemente dalla loro provenienza (inclusi quindi anche gli studenti internazionali o provenienti da altre regioni italiane). L’intenzione – secondo quanto comunica l’Ateneo pisano – è di predisporre un canale dedicato per la somministrazione dei vaccini alle studentesse e agli studenti interessati a partire, orientativamente, dalla fine di agosto, inizi di settembre 2021».

In effetti, il dibattito sul palco di Eliopoli ha girato soprattutto sulle questioni dello sviluppo e della formazione legate e condizionate dagli effetti della pandemia. La sottosegretaria Ascani ha ricordato in particolare la grande partita del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e dell’utilizzo delle risorse europee in arrivo, con una prima tranche da 25 miliardi di euro. «Mi occupo soprattutto di tecnologia e transizione digitale nelle imprese – ha detto –, ambito nel quale le competenze le formano soprattutto le università. Ma poi facciamo fatica a far passare l’innovazione nell’impresa. Questo aspetto decisivo dobbiamo migliorarlo facendolo insieme, ad esempio attraverso dottorati industriali e convenzioni specifiche». Da qui l’appello di Mancarella alla stessa Ascani, ma anche alla Regione, «di proseguire con sempre maggiore convinzione nel sostegno all’alta formazione e alla ricerca».

Da Giani la conferma «che il sostegno all’alta formazione, che nel territorio pisano ha punte di eccellenza assoluta, è una delle priorità essendo strategici i rapporti tra sistema universitario e mondo dell’impresa». E questa, per Mazzeo, è una delle principali linee da seguire «per disegnare con efficacia la traiettoria del futuro della nostra Toscana». —

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