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Coronavirus: addio a Gangemi, parroco e politico in prima linea al servizio degli ultimi

Sacerdote nelle periferie pisane, aveva poi lasciato la tonaca per l’impegno civile: è stato consigliere comunale del Pd

PISA. I primi sintomi del Covid una ventina di giorni fa. Poi il ricovero in terapia intensiva. Fino a quando, mercoledì, non ce l’ha più fatta. È scomparso così Cayetano Roque Gangemi, da tutti chiamato Rocco, ex sacerdote nelle periferie pisane ed ex consigliere comunale. Avrebbe compiuto 69 anni il prossimo 16 agosto. Da un paio di anni era tornato nella sua Argentina, a Rosario, con la compagna. Ma i legami con Pisa erano rimasti fortissimi. «Mi aveva detto di avere preso il Covid da un asintomatico. Stava ancora aspettando di poter essere vaccinato. All’inizio la situazione sembrava sotto controllo, forse ce lo diceva per non farci preoccupare. Ancora non ci credo che sia successo», dice Benedetta Di Gaddo, consigliere comunale, visibilmente commossa.

Rocco Gangemi è arrivato a Pisa nel 1990 ed è stato parroco nelle chiese di Santa Lucia e di San Giovanni al Gatano. Il 16 settembre 1997 ha lasciato la tonaca per lavorare nelle cooperative sociali di base (in particolare come educatore in una comunità per tossicodipendenti) e anche per candidarsi al consiglio comunale con Rifondazione Comunista. «La mia scelta – aveva raccontato – fa parte di un percorso personale in cui non trovo grandi contraddizioni: il parroco è il prete di tutti, io volevo dedicarmi al servizio degli ultimi».


Da Porta a Mare al Cep, soprattutto, Rocco lo conoscevano tutti. La sua ultima messa viene ancora ricordata come un evento speciale: la chiesa era stracolma.

Era nato nel 1952 a Rosario, la città di Che Guevara, cominciando a lavorare in fabbrica a 12 anni. Si alzava all’alba, tornava a casa solo a tarda notte perché studiava alla scuola serale. Ha conseguito la maturità di perito tecnico meccanico, poi nel 1972 la chiamata per il servizio militare e al ritorno l’assunzione in un’azienda di trattori. Nel 1983 venne ordinato sacerdote. E nel frattempo ha saputo ottenere due lauree: in filosofia e in scienze dell’educazione.

«Il mio posto è con i più deboli, di qualsiasi colore», una delle sue frasi ricorrenti. In consiglio comunale era entrato eletto nella lista del Pd per la legislatura 2008-2013. Per i democratici è stato anche segretario del circolo di Porta a Mare. «Rocco da tempo era in Argentina, ma non ha mai fatto venire meno la sua vicinanza e la passione che lo aveva portato a ricoprire numerosi ruoli nella nostra comunità. Purtroppo questo dannato virus spezza vite e storie e ci lascia i ricordi e molti rimpianti di una persona che fino all’ultimo ha sempre dato tutto se stesso per quello in cui credeva», dice Matteo Trapani, capogruppo del Pd in consiglio comunale.

Il presidente dell’assemblea cittadina, Alessandro Gennai, ha inviato ai suoi familiari, anche a nome di tutti i consiglieri comunali, un telegramma di cordoglio. —

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