Il Teatro Verdi di Pisa riparte alla grande: un grande cartellone per tutti i gusti

Un momento della presentazione del cartellone

Subito a settembre ecco la lirica della trilogia verdiana. Patrizia Paoletti Tangherroni: "Lo avevamo promesso"

PISA. Il Teatro Verdi di Pisa guarda avanti oltre la pandemia e lo fa presentando alla città il cartellone delle stagioni 2021-2022: Lirica, Prosa, Danza e i Concerti della Normale. Un programma completo, di grande impatto, perché fondamentale è ripartire. Ieri mattina la presentazione ufficiale alla presenza della presidente della Fondazione Teatro Verdi di Pisa, Patrizia Paoletti Tangheroni. «Avevamo promesso al nostro affezionato pubblico una ripresa “alla grande” - ha detto Paoletti Tangheroni - e speriamo che sia proprio così. Lirica, Danza e Prosa, oltre alla consueta stagione di Concerti, costituiranno un’offerta varia e di qualità. Non mancheranno le sorprese tutte giocate sul sapiente equilibrio tra innovazione tecnologica e rispetto della tradizione».

Con lei Cristina Scaletti, presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus. «Per la stagione 2021-2022, il Teatro Verdi - ha spiegato Scaletti - presenta un programma articolato e di assoluta qualità. È fondamentale, in un momento come questo, ripartire dalla centralità della cultura e dai luoghi che la ospitano per far tornare la comunità a vivere l’esperienza insostituibile dello spettacolo dal vivo». Ad illustrare i prossimi cartelloni sono stati il direttore artistico della Stagione Lirica, Enrico Stinchelli, e il direttore artistico delle Stagioni di Prosa e di Danza, Silvano Patacca, alla presenza dell’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani e di Maria Punzo, presidente della commissione cultura del Comune di Pisa e in collegamento telefonico il maestro Carlo Boccadoro per la Scuola Normale.


LIRICA

Un cartellone d’impatto, quello della Stagione Lirica, il primo firmato da Enrico Stinchelli. Ad aprirlo "La Traviata" (11 e 12 settembre), "Rigoletto" (18 e 19 settembre) e "Il Trovatore" (25 e 26 settembre) – trilogia verdiana –, quindi l’adattamento della Carmen di Bizet realizzato da Marius Constant, Jean-Claude Carrière e Peter Brook, "La Tragédie De Carmen" (13 e 14 novembre), e in dicembre l’omaggio ad Astor Piazzolla nel 100° dalla nascita con "Marìa De Buenos Aires" (4 e 5 dicembre). Poi nel 2022 altri tre titoli del grande repertorio: “Werther” di Jules Massenet per la regia di Stefano Vizioli (15 e 16 gennaio), seguita da "Napoli Milionaria" (19 e 20 marzo), titolo del Progetto Ltl Opera Studio che sarebbe dovuto andare in scena nel marzo 2020, e il "Giulio Cesare" (con data ancora da definire) sulla musica di Georg Friedrich Händel nella nuova produzione del Teatro di Pisa.

PROSA

Per la Prosa, è previsto un cartellone di sette titoli, incentrato sulla contemporaneità non disdegnando i grandi classici. Ad aprire la stagione, la ripresa di "Parenti Serpenti" (6 e 7 novembre) con Lello Arena e “Così parlò Bellavista” (18 e 19 dicembre) con Geppy Gleijeses, Marisa Laurito, Benedetta Casillo, programmati nel marzo 2020 e annullati causa pandemia, per proseguire con altri due spettacoli calendarizzati nell’autunno 2020, senza essere potuti andare in scena: Eros Pagni in “La Notte dell’Innominato” (8 e 9 gennaio) e “Ditegli sempre di sì” (5 e 6 marzo) con Gianfelice Imparato e Carolina Rosi. Tutti contemporanei gli altri titoli, a partire dal brillantissimo one man show di Paolo Conticini in “La prima volta” (20 e 21 novembre), la potente testimonianza dei sopravvisuti ai campi di sterminio, “Se questo è un uomo” (22 e 23 gennaio), di Primo Levi, interpretato da Valter Malosti, per concludere con la prima tappa di un Progetto triennale sulla teatralizzazione del poema dantesco, con testo di Mario Luzi, “Il Purgatorio”, firmato da Federico Tiezzi (26 e 27 marzo).