San Giuliano, trovato morto carbonizzato in un campo: quasi certamente assassinato

Pisa, tutto lascia pensare a un omicidio: a trovare il cadavere una ragazza di 17 anni che stava portando a passeggio i cani

SAN GIULIANO. Un giovane straniero è stato trovato morto carbonizzato nel tardo pomeriggio di ieri a San Giuliano Terme, in un campo al confine tra due frazioni (Orzignano e San Martino Ulmiano): tutto lascia pensare a un omicidio, commesso altrove, e poi a un tentativo di rendere più difficile possibile l’identificazione del cadavere.

L’impressione netta è che la vittima – al momento non si conoscono le generalità – sia morto quindi da un’altra parte, quasi certamente assassinato, e che poi qualcuno lo abbia portato in questo campo, isolato, e gli abbia dato fuoco. Più volte, per poterlo carbonizzare. Il cadavere è senza camicia, ha indosso dei pantaloni, ha le braccia in alto, come nel gesto di uno che si arrende o che è sotto il tiro di un’arma.

Solo la Polizia scientifica potrà ricostruire gli ultimi momenti di vita di questo straniero.

A dare l’allarme, intorno alle 19,35 di ieri, una giovane di diciassette anni, che abita poco distante ed era a passeggio con i cani; di corsa è tornata a casa, dal padre, che ha allertato il 118 e i carabinieri.

Il cadavere poteva essere lì da ore, attorno solo l’erba nelle vicinanze è bruciata, questo ha fatto escludere da subito che possa essersi tratto di un incidente, cioé di qualcuno che nel tentativo di bruciare delle sterpaglie possa essere rimasto prigioniero delle fiamme. Niente di tutto questo. La vittima era ormai immobile, già cadavere, quando qualcuno gli ha più volte appiccato il fuoco, fino a renderlo quasi del tutto carbonizzato.

Non ha documenti addosso, e il riconoscimento non sarà facile; potrebbero volerci giorni prima di arrivare a dare un nome a questo straniero, arrivato nel nostro Paese inseguendo chissà quali sogni, e finito invece ammazzato e poi carbonizzato in modo così determinato.

A condurre l’inchiesta è la dottoressa Lydia Pagnini, sostituto procuratore, sul posto assieme ai carabinieri, ai vigili del fuoco, al servizio 118. Fra le prime testimonianze ascoltate, quelle della giovane che ha ritrovato il corpo, poi i residenti, come il signor Mario Saturnini. «L'ho visto – racconta – dopo che sono arrivati i carabinieri e le ambulanze. In questa zona siamo quattro famiglie da un lato e poche altre più avanti. Sembrava un manichino, era ridotto male. Qua di ragazzi stranieri non se ne vedono spesso, quasi mai».

Come detto, a trovarlo una ragazza di 17 anni che stava portando a passeggio i cani. Ha visto il cadavere ed è subito tornata indietro, a casa sua che dista circa 200 metri dal posto dove è il cadavere, al di là del fosso che corre lateralmente alla strada sterrata. Di fronte ci sono solo campi, che qualche giorno fa, a inizio settimana, sono stati trebbiati.

Chi ha dato fuoco allo straniero, ha approfittato della giornata calda e sicuramente si è accertato che non ci fosse nessuno. A tarda sera, a illuminare la scena, c’è la luna piena.

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