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La Pisaniana si fa in tre: ospiti doc nelle serate dedicate al Sommo Poeta

Vittorio Sgarbi, Eugenio Giani, Gaddo della Gherardesca, Claudio Ciociola e Cristina Manetti per lo speciale tributo

PISA. Nella Divina Commedia c’è tutto. Geografia, astronomia, storia, religione e politica si intrecciano a quei personaggi, mitici o realmente esistiti, resi immortali dai versi di Dante Alighieri. E sarà proprio il Sommo Poeta, in occasione dei 700 anni dalla sua morte, ad essere celebrato dal Circolo culturale Filippo Mazzei con un’edizione straordinaria de La Pisaniana, trasmissione televisiva su 50 Canale. Un vero e proprio “Tributo a Dante Alighieri” con tre incontri in programma che si terranno in altrettante serate d’estate (il 26 luglio, il 5 agosto e il 14 settembre). E che poi andranno in onda sull’emittente televisiva (canale 12 del digitale terrestre) i mercoledì 4 e 11 agosto e 15 settembre alle 21. Le "guide" di questo viaggio dantesco saranno d’eccezione: il critico Vittorio Sgarbi, il governatore della Regione Toscana Eugenio Giani, Gaddo della Gherardesca (discendente del Conte Ugolino dantesco), Claudio Ciociola, professore emerito della scuola Normale di Pisa, e Cristina Manetti, presidente della Fondazione Casa di Dante di Firenze, si alterneranno in questo “tris” di eventi, presentati ieri mattina nel palazzo dei Fiumi e Fossi a Pisa, già sede del Palazzo della Gherardesca. Proprio qui, dove abitò il Conte Ugolino, protagonista indiscusso del trentatreesimo canto dell’Inferno, si terrà l’evento finale della rassegna con gli interventi di Vittorio Sgarbi, Gaddo della Gherardesca e Cristina Manetti. Una vicenda, quella raccontata da Dante, che lascia ancora oggi i segni su Pisa. «I lungarni sono pieni di palazzi, mentre di fronte a quello dei Fiumi e Fossi c’è un vuoto. Questo perché i pisani rasero al suolo l’edificio della Gherardesca, spargendovi poi il sale per non far crescere più niente», racconta il presidente del Circolo Filippo Mazzei Massimo Balzi. Ma anche gli altri due luoghi scelti per gli incontri hanno un preciso significato. Durante la prima serata,infatti, la cornice degli interventi di Vittorio Sgarbi e Gaddo della Gherardesca sarà il prato della trecentesca Pieve di Santa Giulia. Qui, ai piedi della Rocca di Caprona a Vicopisano, Dante lasciò la penna d’oca per impugnare la spada e combattere. L’incontro del 5 agosto si terrà invece alla duna del Bagno delle Boe di Forte dei Marmi, dove il governatore Giani e il professor Ciociola discuteranno avendo come panorama quelle Apuane citate dal poeta fiorentino. «Tutti e tre gli incontri», sottolinea Balzi, «sono collegati ad altrettante frasi tratte dalla Divina Commedia, ancora oggi una lettura necessaria per contrastare il degrado culturale che spesso attanaglia l’Italia. La cultura non deve restare solo tra gli studiosi, ma deve poter essere portata nelle case di tutti. Mai come ora Dante, fiorentino e cittadino del mondo come Mazzei, è fondamentale per andare alle radici della cultura italiana». Diversi i partner che hanno sostenuto l’iniziativa, presenti anche alla conferenza: la Gioielleria Sergio Capone, l’Agenzia Bcc Castagneto Carducci di Pisa, l’azienda CaparolCenter e il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, con sede proprio nel Palazzo dove un tempo sorgeva quello della Gherardesca. «Ho aderito volentieri all’iniziativa», spiega il presidente del Consorzio e “padrone di casa” Fabrizio Ventavoli. «Questo è il modo migliore per far conoscere la storia, forse poco nota, di questo palazzo, importante per Pisa ma, grazie a Dante, anche per tutto il mondo».