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Bambino investito dalla moto: "Ha una vertebra fratturata, ma migliora"

Il parco con il cestino a terra dove è avvenuto l’incidente lunedì sera: nel frattempo la Municipale ha messo in sicurezza l’area

Pisa, il piccolo travolto da una moto potrebbe essere dimesso presto. Il padre dell’investitore si scusa con i genitori

SAN GIULIANO. Un busto per la vertebra scheggiata e un tutore per il braccio con la clavicola rotta. Per le tre costole fratturate serve pazienza e riposo. I medici del Meyer sono ottimisti sul recupero del piccolo di 9 anni che lunedì sera è stato travolto da un motociclista nei giardinetti in piazza Tempesti.

«Il bimbo sta bene, per come si può stare bene dopo quello che ha passato – spiega il papà –. Per fortuna ora non ingessano più per certe fratture ai bimbi. E così con un busto e un tutore forse ce la facciamo. Se non ci saranno complicazioni entro domenica dovrebbe essere dimesso».



I genitori del piccolo sono al Meyer da lunedì sera. Dopo un primo passaggio a Cisanello, il bambino è stato trasferito nel centro specializzato.

Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti dei carabinieri di Migliarino Pisano che vogliono sentire i testimoni e anche i genitori del bambino. L’ipotesi di reato è quella di lesioni personali stradali per la possibile violazione al codice della strada commessa dal ventenne calcesano che era alla guida della moto da cross finita nel parco e poi contro l’alunno della elementare.

Stando ad alcune testimonianze il ventenne avrebbe impennato il mezzo per poi perdere il controllo facendo così irruzione nei giardinetti. Una carambola di cui ha fatto le spese il bimbo.

Il padre del motociclista - il ventenne è risultato negativo a droga e alcol - ha telefonato alla mamma del bambino. «Sono dispiaciuto e mi scuso per quello che ha fatto mio figlio» ha confidato alla donna.

Per la ricostruzione dell’incidente servirà ancora qualche giorno. Nel frattempo la risposta sanitaria alle lesioni è buona.

«Mio figlio è abbastanza tranquillo – prosegue il papà –. Oggi (ieri, ndr) saremmo dovuti partire per le vacanze in Sicilia. Lui ci teneva molto e ancora ci chiede se partiremo lo stesso, magari tra qualche settimana. Mi sa che quest’anno dovremo saltare».

Quello che i presenti al parco ricordano bene è il rumore, sempre più vicino e potente, di una moto da cross che anticipa lo schianto.

Il motociclista è planato sul parco impattando prima contro il cordolo del marciapiede e poi sulla staccionata che è stata divelta. Nella traiettoria impazzita della moto è stato preso e sradicato il cestino dei rifiuti. Il motociclista, finito a terra, con il mezzo che se ne va per conto suo e incontra lungo la sua parabola la sagoma del bambino. Il corpo scaraventato per alcuni metri. Le lacrime e il dolore al torace e alla schiena.

Bloccati dal terrore gli adulti presenti con i figli. I genitori del bimbo nel panico. Li rincuora vedere che il loro bambino parla.

Se ripensano a quella scena da film con la moto che vola e travolge uno scricciolo di 9 anni devono chiudere gli occhi per togliersi dalla mente un’immagine da incubo. La sorte ha deciso diversamente e per un lieto fine. Le ossa torneranno forti e sane e per la vacanza in Sicilia l’appuntamento è rimandato al prossimo anno.

«Possiamo davvero raccontarla questa storia» commenta il papà con un sospiro di sollievo. —

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