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Grave bimbo di nove anni travolto al parco da un motociclista finito fuori strada

La recinzione e il bidone dei rifiuti divelti dalla moto e il parco in piazza Tempesti dove lunedì sera è avvenuto l’incidente in cui un bimbo è rimasto ferito

Numerose fratture, ma niente traumi alla testa. La rabbia del papà: «Chi era alla guida è un potenziale assassino»

SAN GIULIANO. La buona notizia è che il bimbo non è in pericolo di vita. Quel corpicino, però, ne dovrà passare di giorni a letto con tutte quelle fratture per poi affrontare una convalescenza che significa dire addio a un’estate spensierata tra giochi e giornate al mare con gli amici.

Il bollettino è da brividi anche al pensiero di quello che ha rischiato: le fratture riguardano una clavicola, una scapola, tre costole e una vertebra. In aggiunta tagli vari sul corpo e presenza di liquido nei polmoni.

Nella sfortuna di una carambola dalla dinamica ancora incerta, ma dall’esito che fa raccontare una tragedia sfiorata, un bambino di 9 anni che lunedì sera era al parco di piazza Tempesti è stato centrato da una moto da cross finita dritta dalla strada ai giardinetti.

Un incidente su cui sono in corso gli accertamenti dei carabinieri di Migliarino Pisano.

La prima certezza è che il motociclista, un ventenne di San Giuliano, è risultato negativo ai test sull’assunzione di alcol e droga. È finito anche lui all’ospedale per le contusioni provocate dalla caduta e per un malore che lo ha colto quando si è reso conto cosa era successo.

Piazza Tempesti, 23,45 circa. Nel parco si sta per concludere un piccolo ritrovo tra amici di famiglia in occasione di una ricorrenza. Una pizza in compagnia, poi un gelato per i bimbi. In una serata afosa c’è chi rimane nel parco alla ricerca di un minimo di refrigerio. È in quell’atmosfera che avviene ciò che i testimoni dovranno riferire ai carabinieri.

Il rumore, sempre più vicino e potente, di una moto da cross anticipa lo schianto. Il giovane, non si sa per quale imprevisto o negligenza, piomba sul parco impattando prima il cordolo del marciapiede e poi contro staccionata che viene divelta. Nella traiettoria impazzita della moto viene preso e sradicato il cestino dei rifiuti.

Il motociclista finisce a terra, il mezzo se ne va per conto suo e incontra lungo la sua parabola la sagoma del bambino. Il corpo scaraventato per alcuni metri. Bloccati dal terrore gli adulti presenti con i figli. Il papà è stato il testimone paralizzato di un incidente che è l’incubo di un genitore.

«Ringrazio Dio per come è andata, la testa non è stata toccata» spiega al Tirreno mentre è al Meyer a Firenze accanto a suo figlio.

«I medici ci hanno detto che nel lungo periodo le fratture non dovrebbero creare problemi - prosegue -. Non so cosa sia successo, qualcuno ha parlato della moto che ha impennato perdendo il controllo. Lo stabiliranno i carabinieri. Di sicuro quando l’abbiamo visto arrivare siamo rimasti fermi, terrorizzati. La moto ha saltato la staccionata come se fosse la scena di un film. Pietrificati è la parola giusta. Mio figlio è rimasto sempre cosciente. Per fortuna non parliamo di un funerale, ma una cosa la voglio dire: quel tizio della moto è un potenziale assassino». --

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