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Pisa, i test per le facoltà a numero chiuso dentro un maxi tendone all’ippodromo

Alcune delle strutture allestite per l’Endurance

Università, Comune, Ente Parco e Alfea al lavoro per rendere possibile lo svolgimento delle prove in una location suggestiva

PISA. La location potrebbe essere particolare e suggestiva al tempo stesso. L’ippodromo di San Rossore, dove montare una maxi tensostruttura per far svolgere i test d’ingresso all’Università di Pisa per le facoltà a numero chiuso. L’ipotesi sta prendendo piede. Per tutti i soggetti coinvolti sarebbe la soluzione migliore.

Le grandi manovre sono cominciate e devono portare a risolvere tutti i nodi burocratici e organizzativi, che non sono pochi. Ma le volontà coincidono, così come l’obiettivo di riportare sul territorio comunale pisano i test d’ammissione il cui trasferimento a Pontedera aveva provocato tensioni tra il sindaco e il rettore. Il disgelo dei rapporti tra Comune e Unipi invece è una realtà da tempo, anzi le relazioni sono diventate ottime, e ora sono seduti allo stesso tavolo, dove un ruolo da protagonisti è ricoperto da Alfea, la società dell’ippodromo, e dall’Ente Parco, che gestisce la Tenuta di San Rossore dove si trova l’impianto.


Il modello che viene seguito è un po’ quello dell’Endurance, la competizione internazionale che si svolge a San Rossore con partecipanti da tutto il mondo, sceicchi compresi, con quartier generale proprio all’ippodromo. Dove vengono montate le tende, quelle degli sceicchi arredate con lusso, che accolgono gli illustri ospiti. I numeri indicano un’area totale di 20mila mq, comprese le strutture in muratura già presenti all’interno dell’ippodromo e la grande tensostruttura che dovrà ricevere gli aspiranti studenti dell’Unipi ed essere attrezzata di conseguenza.

Un’altra ipotesi emersa nei mesi scorsi, avanzata dal sindaco Conti, chiamava in causa i parcheggi scambiatori del People Mover. Grandi spazi per il tendone, facilmente raggiungibili con auto e treno, ma con ostacoli strutturali che hanno portato a scartare questa eventualità.

L’ippodromo di San Rossore è diventata dunque la scelta preferita. I grandi spazi aperti, in tempo di Covid, sono un vantaggio. Se tutto sarà confermato in questi giorni, sin dalla fine di luglio inizieranno i lavori di sistemazione dell’area, che avrebbe il pregio di offrire uno scenario incomparabile ai partecipanti. Con un ritorno d’immagine per tutta la città.

Il primo dei test è previsto l’1 settembre. Poi andranno avanti per tutto il mese. Ad alcuni test è prevista una partecipazione di centinaia e centinaia di concorrenti, per altri poche decine. Gli arrivi sarebbero previsti a gruppi in modo da evitare assembramenti. L’accesso all’area dell’ippodromo sarebbe consentito solo agli aspiranti studenti. All’amministrazione comunale sarebbe richiesto un intervento soprattutto sotto il profilo della mobilità. L’ipotesi è di un sistema di navette tra la Tenuta e il parcheggio scambiatore di via Pietrasantina, servito dalla Lam, così da fornire un servizio in più e limitare l’arrivo di auto a San Rossore. —

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