Colluttazione con i vigili durante un controllo, ambulante finisce al pronto soccorso

I soccorsi in Corso Italia

L’episodio in Corso Italia, alcuni passanti prendono le difese dello straniero: «Lasciatelo stare, non fa male a nessuno»

PISA. Lo hanno visto offrire collanine e altra merce ai passanti in Corso Italia. Si sono avvicinati e gli hanno chiesto il permesso per il commercio itinerante. Che non aveva. E allora la discussione tra agenti della Municipale e il venditore abusivo ha preso la piega della contestazione. Un alzare di voci che ha richiamato una piccola folla presente nella consuetudine del sabato mattina in Corso Italia all’altezza di via La Nunziatina. Una lite con qualche strattone per prendere la merce e un verbale di 5mila euro che ha steso in senso fisico lo straniero finito a terra dopo lieve una colluttazione.

Dolorante alla testa, alcuni passanti hanno chiamato il 118 che ha inviato un’ambulanza della Misericordia. Poco cosa, ma è stato portato lo stesso al pronto soccorso per accertamenti. Qualche passante durante il controllo da parte degli agenti ha preso le difese del venditore, un 40enne conosciuto dai vigili per essere stato prima processato e poi assolto dall’accusa di lesioni contro diversi agenti che lo avevano arrestato. Anzi, il giudice aveva anche inviato gli atti alla Procura per falsa testimonianza contro due agenti e il pm ha chiesto l’archiviazione a cui si è opposto lo straniero attraverso il suo legale, l’avvocato Andrea Callaioli.

«Lasciatelo stare, non fa del male a nessuno» hanno ripetuto alcuni giovani ai cinque vigili arrivati in Corso Italia. Si è formato un capannello di chi ha criticato l’inflessibilità della Municipale verso un immigrato che non parla neanche bene l’italiano e vende senza autorizzazione. Un volto noto sul Corso con la sua andatura claudicante e la bombetta in testa. «Lo abbiamo controllato e non aveva il permesso, che dovevamo fare?», si sfoga uno degli operatori intervenuti.

La spinta politica è quella di imprimere una stretta al giro dello smercio di prodotti taroccati. Nei giorni scorsi gli agenti del comando di via Battisti hanno sequestrato in zona Duomo circa 300 articoli tra occhiali, orologi, cinture e braccialetti, riportanti marchi contraffatti o privi del marchio di conformità Ce e quindi potenzialmente pericolosi per le persone. Gli agenti hanno inoltre firmato un verbale amministrativo in via Santa Maria per vendita itinerante in zona vietata.

«Il contrasto serrato a tutti i fenomeni di illegalità, dal commercio abusivo alla contraffazione di prodotti oltre che allo spaccio dì sostanze stupefacenti è un impegno della nostra amministrazione che stiamo portando avanti con determinazione e senza sosta - dichiara l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno -. Un lavoro assiduo a garanzia del rispetto delle regole e della tutela delle persone che lavorano onestamente. Con il ritorno dei turisti in zona Duomo sono purtroppo riprese nell’area monumentale quelle pratiche illecite che, oltre a determinare una concorrenza sleale per il nostro sistema commerciale, già duramente colpito dalla crisi economica causata dal Covid, possono mettere a rischio anche la salute dei consumatori con la vendita di prodotti privi dei requisiti normativi imposti dall’Ue. Il nostro dovere è tutelare la salute dei consumatori e del nostro sistema commerciale e su questi aspetti andremo avanti con forza e determinazione».