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Voragine Pisamover, ora il Comune è costretto a ripianare: le cifre e cosa prevede l'accordo

La navetta elettrica del Pisamover dalla stazione all'aeroporto (foto Fabio Muzzi)

Pisa, la giunta comunale ha approvato la procedura di riequilibrio del piano economico finanziario del People Mover

PISA. Quasi due milioni di euro di contributi comunali per evitare il crac e un percorso per mettere in sicurezza le casse.

La giunta comunale ha approvato la procedura di riequilibrio del piano economico finanziario (Pef) del People Mover, la cui attivazione è stata chiesta dal concessionario dell'infrastruttura, Pisamover spa, per far fronte agli effetti negativi derivanti dall'emergenza sanitaria che, nel 2020, hanno causato una riduzione di 4,8 milioni di euro di ricavi commerciali, il 78% in meno rispetto a quanto previsto. Somma che lievita a 9 milioni considerando le previsioni negative per il 2021. Con un accordo tra le parti, che prevede l'attivazione di una procedura articolata in due fasi, l'amministrazione ha dato il via libera all'erogazione di un contributo di 1,8 milioni di euro (più Iva). Cifra che corrisponde al 20% degli scostamenti registrati rispetto al Pef e molto inferiore rispetto alla ripartizione al 50% tra parte pubblica e privata prevista dalla “matrice dei rischi” della convenzione che regola la concessione dell'opera in caso di difficoltà derivanti da cause non riconducibili alla gestione del concessionario. Una remota eventualità, quest'ultima, iniziata a concretizzarsi con il lockdown.


«Mettere in riequilibrio il Pef della concessionaria che gestisce il People Mover è un passo fondamentale e dovuto per mettere al riparo la società e il Comune da enormi rischi finanziari – sottolinea il sindaco Michele Conti –. In una prima fase abbiamo scelto di aumentare il costo del biglietto, ma a causa anche dei minori incassi dovuti alla pandemia è stato necessario avviare una trattativa con la concessionaria che limitasse al minimo il contributo del Comune per il riequilibrio finanziario e ponesse condizioni favorevoli per l’amministrazione per i prossimi anni. Dalla precedente amministrazione – prosegue il primo cittadino – abbiamo ereditato un bilancio del Comune in attivo, ma anche il bilancio delle aziende partecipate e di quelle che gestiscono servizi, compresa la situazione del People Mover che continua a gravare sulle tasche dei pisani e che adesso deve essere affrontata con una serie di interventi continui e rimodulazioni delle condizioni. Oltre alla procedura di riequilibrio, dobbiamo continuare a lavorare per individuare nuove soluzioni che permettano al People Mover di riprendere a funzionare, dal punto di vista economico e da quello della valorizzazione del servizio per cittadini e turisti».

La prima fase della procedura prevede l'erogazione del contributo stanziato dal Comune, che per la definizione del percorso di riequilibrio del Pef si è avvalso del supporto di Veronica Vecchi, docente associato presso la Scuola di Management dell’Università Bocconi di Milano. L'accordo prevede il versamento della somma in tre tranche: 1,2 milioni entro il 20 luglio, 300mila entro il 15 settembre e il restante entro il 15 dicembre. Pisamover spa, tra le misure adottate, ha congelato la remunerazione dei soci per il 2020 e il 2021 (2,8 milioni), mentre il socio Leitner spa ha rinunciato agli interessi maturati da aprile a dicembre 2020 (circa 300mila euro). «Nella seconda fase, rimandata a quando sarà possibile stimare l'andamento della domanda e presumibilmente entro ottobre 2022, si addiverrà al processo finale di riequilibrio per gli anni dal 2022 in poi – prosegue il Comune –. Durante la faticosa fase di negoziazione il Comune è riuscito a concordare la riduzione del tasso interno di rendimento dell'azionista dello 0,50 rispetto a quello previsto nel Pef e l'inserimento da parte della concessionaria nel futuro Pef di due importanti elementi: migliori condizioni finanziarie derivanti dalla ristrutturazione del suo debito con le banche e la riduzione dell'aliquota fiscale Ires». —

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