La cassa integrazione sarà prolungata sino alla fine dell’anno

PISA. Gli incrementi previsti di voli e passeggeri dagli aeroporti toscani non sono sufficienti a decretare la ripresa. Toscana Aeroporti si affida ancora alla cassa integrazione e prolunga fino alla fine dell’anno il ricorso all’ammortizzatore sociale. Strumento ritenuto indispensabile dalla spa aeroportuale per garantire per almeno altre 28 settimane il mantenimento dei livelli occupazionali e, per i lavoratori, necessario per alimentare le speranze di ripartenza.

Sarà prolungato per tutto il 2021 il regime di cassa integrazione al quale le centinaia di dipendenti di Toscana Aeroporti sono sottoposti da oltre un anno.


L’accordo raggiunto lo scorso marzo che ha decretato l’applicazione della cassa integrazione in deroga per dodici settimane (in scadenza martedì 15) in sostituzione del regime di cassa integrazione straordinaria applicato nel marzo 2020 sarà prorogato per tutti i dipendenti di Toscana Aeroporti e Toscana Aeroporti Handling, il ramo d’azienda addetto a tutte le attività di terra negli scali di Pisa e Firenze. Il prolungamento dell’ammortizzatore sociale si inserisce in uno scenario di ripresa del settore aeroportuale che, soprattutto a luglio e agosto, vedrà un incremento di voli e passeggeri, ma in un quadro di incertezze legato alle campagne vaccinali nei vari Paesi europei, le regole a cui saranno sottoposti viaggi e spostamenti e all’evoluzione della pandemia.

L’ammortizzatore sociale sarà applicato a rotazione agli oltre 340 dipendenti di Toscana Aeroporti e agli oltre 450 di Toscana Aeroporti Handling fino a fine dicembre. La spa aeroportuale si è resa disponibile ad anticipare il pagamento per prevenire eventuali ritardi dell’Inps nell’erogazione.

«È una situazione che pesa ancora una volta sui lavoratori – commentano i sindacati –. In questo contesto, la possibile vendita di Toscana Aeroporti Handling (per la quale è in corso una trattativa con la società Consulta, ndr) aumenta le incertezze ed espone ancora di più i lavoratori alla crisi che sta vivendo l’intero settore».

L’Usb intanto si scaglia contro Gino Mannocci, consigliere comunale della Lega e rappresentante del Comune di Pisa nel cda di Toscana Aeroporti. Con una lettera aperta, il sindacato di base punta il dito contro il leghista dopo il rifiuto a presentarsi in seconda commissione per discutere del masterplan presentato dalla spa aeroportuale e della vertenza sul comparto handling.

«Apprendiamo con sconcerto e stupore che Mannocci, rappresentante dei cittadini pisani nel cda di Toscana Aeroporti, si è negato alla seconda commissione per riferire sulle linee guida dell’ennesimo masterplan, che di nuovo penalizza il Galilei – scrive l’Usb –. Come lavoratori dell’aeroporto di Pisa chiediamo al nostro rappresentante nel cda di Toscana Aeroporti il motivo di questa scelta incomprensibile e contraddittoria. Abbiamo creduto alle parole e al sentimento di solidarietà del sindaco Michele Conti, all’impegno che ha preso con i lavoratori da concretizzare anche e soprattutto attraverso la voce del rappresentante degli interessi dei cittadini pisani che dopo anni di assenza saremmo tornati ad avere».

«Scimmiottando l’amministratore delegato Roberto Naldi – accusa l’Usb – Mannocci si nega nascondendosi dietro la ragione sociale dell’azienda, la stessa foglia di fico utilizzata da Toscana Aeroporti per rompere le relazioni istituzionali con il Comune. La domanda nasce spontanea: chi rappresenta Mannocci? Gli interessi della multinazionale o quelli dei cittadini che lo hanno eletto?». —

D.R.

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