"Da luglio il Giardino Scotto sarà gestito dalle associazioni"

L’arena del Giardino Scotto

Pisa, l’assessore Magnani risponde a Pd e Cgil: "Troppo frettolosi, non si valuta una cena dall’antipasto"

PISA. Ancora polemiche intorno al festival estivo al Giardino Scotto di Pisa. Dopo l’attacco del capogruppo del Pd in consiglio comunale, Matteo Trapani («l’associazionismo locale è stato escluso»), anche la Cgil prende una posizione critica verso le scelte dell’assessorato comunale alla cultura. «Nella gestione e nel programma del Festival – sostiene il sindacato – risulta del tutto assente il tessuto di realtà cittadine che, nella fase di ripresa degli spettacoli dal vivo, avrebbe potuto mettere a frutto la propria esperienza. Il tutto poteva essere realizzato in collaborazione con il mondo accademico, che era in grado di realizzare qualcosa di eccellente.Tutto ciò avrebbe potuto rappresentare un’occasione in più per valorizzare e confermare il complesso delle eccellenze, dell’identità e dell’impronta culturale di Pisa».

«A quanto ci è dato sapere – aggiunge la Cgil – le ragioni di questa scelta, difficile da comprendere sul piano del merito, hanno un loro fondamento nell’ambito del metodo adottato dall’amministrazione comunale. Appare evidente che abbia compiuto ogni sforzo affinché, al di là delle prestigiose realtà pisane, si facesse ricorso a una direzione artistica che peraltro, oltre ad avere specifiche responsabilità di partito, non fa mistero, anzi afferma pubblicamente le proprie convinzioni vetero/fasciste».


A replicare è l’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani: «L’allarme inopportuno, pretestuoso e affrettato secondo cui la stagione al Giardino Scotto avrebbe completamente dimenticato le realtà associative pisane viene semplicemente e totalmente smentito dai fatti. Come infatti già annunciato mesi or sono in commissione cultura, di cui fanno parte anche membri dell’opposizione, a partire da luglio e fino al 20 settembre il Giardino Scotto sarà “gestito” interamente da associazioni del territorio, salvo due giorni per la Tosca del Teatro Verdi, comunque produzione pisana, e un’altra iniziativa molto bella che gira l’Italia e farà tappa anche a Pisa. Ampio spazio alle associazioni pisane a cominciare dal Pisa Jazz, passando per il PisaFolk, il Borderline club, Il Lumiere, il Caracol, il Teatro Nuovo ed altre. A tali realtà il Teatro Verdi ha affidato nella assoluta libertà decisionale di compilare il palinsesto e la scelta degli artisti (locali o non) da coinvolgere».

«Trattandosi in totale di circa 70 eventi, allo scopo di dare la giusta evidenza a ciascuna tranche si è ritenuto opportuno e rispettoso del lavoro di tutti – aggiunge Magnani – annunciare “a blocchi” mensili i suddetti eventi. Per quanto riguarda il mese di giugno e le polemiche che ha scatenato, suggerisco a tutti coloro che si sono allarmati per la scelta della direzione artistica di controllare il programma e, magari, di informarsi sul successo che già i primi due appuntamenti hanno riscontrato. Faccio peraltro notare ai critici dell’operazione che il Giardino Scotto, a partire dallo scorso anno, con iniziative dedicate interamente agli artisti locali vessati dalla situazione pandemica, è stato recuperato alla dignità della funzione che merita per la meraviglia che offre grazie alle scelte di questa amministrazione. I nostri predecessori lo avevano relegato a cinema, missione sicuramente valida, ma non all’altezza del luogo, che da ora in poi sarà l’arena estiva della città di Pisa; un luogo che i cittadini potranno vivere a pieno e che gli ospiti della città potranno godere ed ammirare incentivati dagli eventi che lo faranno vivere».

Tornando alla polemica sulle associazioni pisane, l’assessore Magnani dice ancora: «Ad esse, oltre a concedere lo Scotto gratuitamente e un gettone di 850 euro a sera più servizio di security e pulizie garantite dal Teatro, è stato riservato un bando di 80mila euro dedicato all’organizzazione di rassegne, già uscito da alcune settimane. Come già suggerito al consigliere Trapani, ripeto a tutti i nostri detrattori: siate più prudenti. Non giudicate una cena dall’antipasto».