Morto a 16 anni, il dolore di Pisa: una folla piange Lorenzo

La famiglia: «Sei la luce che ci illuminerà». I canti e i dolcissimi ricordi dei compagni

PISA. «Rimarrai indissolubilmente una parte di noi, sarai la luce che illuminerà il cammino di tutti coloro che ti hanno conosciuto ed amato. Sarai sempre il nostro Lorenzo». Sono state queste alcune delle parole affidate alla voce di don Federico Franchi, con le quali i genitori e Marco hanno voluto salutare il loro figlio e fratello. Lo hanno fatto quasi al termine della messa con un messaggio, tra la commozione generale, attraverso il quale la famiglia Mori ha voluto ricordare le doti di un ragazzo solare e pieno di vita. E non poteva essere altrimenti.

Lorenzo grazie al suo carattere socievole ed altruista era molto conosciuto e due quartieri, quello di Porta a Lucca e di Gagno, si sono stretti ieri pomeriggio, quasi in una sorta di abbraccio, intorno alla famiglia Mori per dare l’ultimo saluto a questo sfortunato sedicenne, morto domenica investito da un’auto mentre attraversava a piedi l’incrocio all’altezza tra via Matteucci e via Rosellini a Pisanova. Tanti i giovani raccolti in preghiera in un caldo e assolato pomeriggio di giugno dove il tempo sembrava essersi fermato, per riavvolgere il filo dei ricordi legati ai giorni spensierati ed allegri vissuti con lo stesso Lorenzo in quel giardino ieri trasformato in un luogo di dolore.



In un intreccio di canti e fiori, quello spazio verde adiacente la chiesa di San Pio X, nel quartiere di Gagno, è riuscito a stento a contenere la folla accorsa mercoledì 9 giugno per assistere ai funerali, nel rigoroso rispetto, comunque, delle norme anti-Covid: mascherine, distanziamento a sedere e gel igienizzanti. Tantissime le persone presenti, molte hanno trovato posto in strada e nel campo attiguo, per dare l’ultimo addio a Lorenzo: gli amici della parrocchia, con i quali il giovane aveva condiviso un cammino di fede nel solco tracciato dall'amato parroco, monsigno Danilo Battaglini, scomparso un anno fa, le sue catechiste, i compagni di classe del liceo scientifico Buonarroti, gli insegnanti, gli amici dello sport e i conoscenti che nel quartiere e non solo avevano visto crescere questo ragazzo buono, solare e amante della vita.

Con loro, raccolti in un dolore senza fine, ma composto, seduti accanto al feretro davanti alla piccola statua della Madonna adornata da una siepe di gelsomino, babbo Gualtiero, mamma Simona e il fratello maggiore Marco.

Alle 16.30 è iniziato il rito funebre. Una cerimonia sentita e partecipata, officiata da don Carlo Campinotti e da don Federico Franchi, rispettivamente parroco e vice parroco dell’Unità pastorale di Santo Stefano, San Pio X e I Passi, ma animata dagli stessi amici di Lorenzo. I ragazzi dell'unità parrocchiale che lunedì sera avevano voluto dare vita a una veglia di preghiera spontanea con le loro catechiste e i due sacerdoti, elaborando a caldo alcune frasi che ieri pomeriggio si sono trasformate in pensieri nati dal cuore, letti uno alla volta ad alta voce, davanti a quella bara di legno bianca ricoperta di girasoli e gigli, quasi a voler dire: Lorenzo noi ci siamo, ma soprattutto non ti dimenticheremo mai.

Come dolcissimi sono stati i messaggi di addio che i compagni di scuola e gli amici più stretti, hanno voluto rivolgere a questo loro compagno sfortunato strappato alla vita da un triste destino.

Tutto è stato organizzato secondo il volere dei genitori. Scelti anche i canti affidati alle note delle chitarre e i brani delle letture. «Siamo qui riuniti a ricordare Lorenzo che non è lontano da noi – ha detto nell'omelia donCarlo Campinotti – perché, nonostante questo giorno triste, siamo qui a celebrare la speranza cristiana. Si, Lorenzo a causa di un incidente si è allontanato da questa terra, ed ecco il dolore per un distacco così improvviso, ma grazie alla nostra fede sappiamo che l'anima di Lorenzo, come quella di tutti i giusti, è nelle mani del Signore, perché Gesù lo ha chiamato a lui come beato. Non so cosa stia facendo questo ragazzo, ma so che è con noi, sta guardando questa assemblea, i suoi genitori, suo fratello, i suoi nonni e i suoi amici, e non capirà tutta questa tristezza, perché lui ha già tutte le risposte, mentre noi le stiamo ancora cercando, per questo dobbiamo avere fede ed affidarci all’amore di Dio».

Parole che hanno toccato il cuore di tutti, adulti e ragazzi, moltissimi in lacrime fin dall’inizio della celebrazione, poi alle 18.30 un silenzio assordante ha avvolto l’uscita del feretro dalla chiesa per l’ultimo viaggio di Lorenzo, tra occhi lucidi e sguardi di dolore.