Morto a Cisanello dopo l’operazione, sfida di consulenze

pisa. I ladri sono entrati alla chetichella nella chiesa di San Michele degli Scalzi e hanno portato via una cinquantina di ostie. Non si sa quando i ladri, o forse il ladro, abbiano approfittato di un momento di solitudine per aprire il tabernacolo, il cui portellino era chiuso ma non a chiave, per infilare le mani dentro e trafugarne il contenuto.

Un furto che provoca particolare sdegno per la comunità dei credenti, vista la coincidenza temporale con i festeggiamenti con la festa patronale di Sant’Ubaldo di questi giorni. Difficile, pare, che ci sia una correlazione tra il furto e la festa: più probabile che sia stata l’azione di uno o più balordi in cerca di un modo per passare il tempo o di qualcuno che sperava di trovare qualcosa di valore.


Il parroco si è accorto del furto ieri mattina, ma questo non significa che le ostie siano state portate via durante la notte. Il tabernacolo infatti non era spalancato, ma era rimasto aperto con uno spiraglio. La violazione dunque era sostanzialmente impercettibile e soltanto avvicinandosi ieri mattina, per accendere la luce del Santissimo.

Avvicinandosi al tabernacolo ha notato dunque che qualcosa non andava e ha subito controllato. Appurata la mancanza delle ostie ha avvertito la polizia che è arrivata sul posto per le prime verifiche.

Peraltro la notte il perimetro della chiesa è allarmato e dunque pare improbabile che qualcuno si sia introdotto senza fare scattare il sistema. Da domenica scorsa non c’erano state più celebrazioni, cosa che rende difficile collocare in un momento preciso il furto.

Soltanto toccando la porticina il parroco ha preso coscienza di quanto era accaduto. Restano da indagare le motivazioni che hanno portato qualcuno a portare via delle ostie dalla chiesa. —

L.R.D.

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