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Tenta di dar fuoco a un cavallo: "Non mi obbediva". Denunciato

L'episodio è avvenuto all'interno di un maneggio a San Rossore (foto archivio)

Artiere bloccato da alcuni colleghi dopo aver visto le prime fiamme

PISA. Chi lo ha visto descrive la scena in cui si vede un artiere  che si avvicina al puledro ritenuto particolarmente bizzoso e poco reattivo e dopo averlo massaggiato con una soluzione di acqua e alcol con l’accendino innesca quella che di lì a poco sarà un’ustione non grave, ma comunque seria per l’animale.

«Non mi obbediva» spiega come ragione della punizione da incendiario a chi lo ferma prima che sia troppo tardi.


Se non ci fossero stati alcuni artieri a bloccare l’uomo e a salvare il cavallo l’epilogo di un’aggressione gratuita avrebbe raccontato un’altra storia. Di sicuro fatale per le sorti dell’animale. L’uomo, un fantino originario di fuori regione e residente in zona, già protagonista del Palio di Buti, sarà denunciato per maltrattamento di animali, un reato procedibile d’ufficio.

C’è poi l’azione legale del proprietario del puledro affidato all'ex fantino per iniziare quell’opera di sgrezzatura per formare un futuro esemplare da corsa.

L’episodio è avvenuto all’interno di una scuderia a San Rossore. L’artiere prende il puledro dalla stalla e lo porta nel recinto per fare gli esercizi con la corda. L’animale non si dimostra troppo malleabile.

L’artiere insiste e al rifiuto del cavallo di rispondere ai comandi aumenta l’aggressività nella conduzione dell’addestramento che diventa quasi una sfida tra lui e l’animale.

Un duello che alla fine fa infuriare l'ex fantino, uno conosciuto nell’ambiente per un approccio ruvido verso i cavalli e che in passato ha avuto richiami per il suo modo di intendere il rapporto con gli esemplari da formare.

Stando al racconto di chi era sul posto, l'ex fantino fa uscire il cavallo dal recinto, si avvicina al box poi prende acqua e alcol per tamponare in breve la sudorazione. Quindi con un accendino dà fuoco alla povera bestia che riporta diverse ustioni.

L’estensione delle fiamme si interrompe grazie all’intervento di alcuni artieri che neutralizzano il fuoco con delle coperte sul dorso dell’animale e bloccano l’uomo dai modi violenti. La voce della punizione con il fuoco corre rapida nell’ambiente ippica e arriva alle orecchie delle forze dell’ordine che identificano l'ex fantino e si sincerano delle condizioni del puledro. Non sta male, anche se lo choc e le lesioni si fanno sentire. Per calmarlo e idratarlo gli praticano anche delle flebo. —

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