Se ne va Luciano Sivieri, maestro profumiere in borgo Stretto: la carriera, gli affetti e le passioni

Una bella foto di Luciano e della moglie Margherita a passeggio

L’attività fu aperta dal padre Otello negli anni Venti del ’900 lui e il fratello l’hanno portata avanti. Era tifosissimo del Pisa

PISA. Ha avuto il tempo di vedere le ultime gioie dei suoi colori preferiti, il nerazzurro di Pisa e Inter: la salvezza della squadra di casa e lo scudetto che mancava da più di dieci anni dei milanesi. Se n’è andato ieri mattina Luciano Sivieri, 84 anni, storico profumiere del borgo. La profumeria in borgo Stretto, affare di famiglia da tre generazioni, è stata la sua vita e il suo sogno, diventando un punto di riferimento per tantissimi, pisani e non, che sapevano di trovare in Luciano un punto di riferimento gentile e competente.

Figlio di Otello, capostipite della famiglia che ha trasmesso a tutti i Sivieri l’arte della profumeria, una famiglia dedita al commercio di profumi portata avanti da Luciano e dal fratello Giancarlo (scomparso nel 2001) che a loro volta hanno trasmesso il loro amore e la loro sapienza ai figli.


La profumeria aprì nei primi anni Venti del secolo scorso, inizialmente era una parrucchiera per donna in borgo Largo. Nell’immediato dopoguerra si trasformò in una profumeria, spostandosi in borgo Stretto dov’è rimasta fino a oggi. Passata a Luciano e alla moglie Margherita (sposata nel 1962), inseparabili da sempre, l’anno prossimo avrebbero festeggiato i 60 anni di matrimonio.

Luciano era un uomo di cultura, sempre pronto alla battuta, amante della lettura e conoscitore della storia di Pisa, tifosissimo della squadra della sua città e amico di Romeo Anconetani, con il quale non si perdevano in battute. E fu grande tifoso anche dell’Inter.

Era ricoverato da un mese all’ospedale Cisanello, le sue condizioni si erano aggravate di recente. Ma non aveva perso la lucidità e la curiosità verso il mondo di fuori. Eppure, nonostante fosse in terapia intensiva, non mancava di chiedere a ripetizione che il tablet fosse sempre disponibile per seguire le partite del Pisa e dell’Inter. «Ci piace pensare – commentano i familiari –che il recente scudetto e la salvezza sia un omaggio a un uomo che nel suo piccolo ha vissuto e raccontato il commercio di Pisa».

Assieme alla moglie Margherita hanno portato avanti e ampliato non un semplice negozio, ma un vero e proprio punto di consulenza sulla cura della persona, caratteristiche che hanno permesso loro di avere una vasta clientela. Non solo tra le mura cittadine. Oggi l’attività è gestita dai due figli, Francesco e Simone, che danno continuità ad una professione che va avanti da tre generazioni.

Luciano si è occupato della profumeria fino a poco tempo fa quando dei problemi di cuore lo hanno costretto a lasciare. La sua profumeria è da sempre specializzata nei prodotti di alto livello ed è distributrice di notissime marche internazionali.

«Un uomo di altri tempi, con valori forti che ha dato sempre importanza prima alla famiglia e poi al lavoro, estremamente corretto e rispettoso, attivo da sempre nel commercio pisano e nella valorizzazione della “pisanità”», lo ricorda la famiglia.

Che lo saluta così: «Tutta la famiglia per quanto profondamente colpita è certa che riunito con il padre Otello, la madre Comasca e il fratello Giancarlo, ci rivolgeranno un pensiero e una battuta come ci hanno sempre abituati e insegnato a fare».

I funerali si terranno domani, lunedì 10 maggio, alle 11 nella chiesa di San Michele in Borgo . —

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