Pisa, ponte ciclopedonale Cisanello-Riglione: al via le procedure per affidare i lavori

Inizia l’iter per la realizzazione della passerella sull’Arno. Il costo complessivo supera i tre milioni di euro 

PISA. Avviate le procedure per arrivare all’affidamento dei lavori. L’obiettivo è la realizzazione della passerella ciclopedonale sull’Arno tra Cisanello e Riglione. Pisamo, società partecipata del Comune e stazione appaltante, ha lanciato un avviso pubblico per un’indagine di mercato. In pratica, vuole raccogliere manifestazioni d’interesse a concorrere all’aggiudicazione dell’appalto da parte di imprese con le caratteristiche richieste per la costruzione della struttura. L’importo complessivo supera i tre milioni di euro, esattamente 3.099.000,83 oltre Iva, di cui 2.974.650,83 per lavori e 124.350 per oneri di sicurezza (non soggetti a ribasso).

La manifestazione d’interesse dovrà essere presentata dall’operatore economico utilizzando l’apposito modello e dovrà pervenire entro il prossimo 14 maggio alle 12. Una volta espletata l’indagine di mercato e ricevute le manifestazioni di interesse, l’amministrazione provvederà a inviare la lettera d’invito a partecipare alla procedura negoziata. Alla quale verranno invitati tutti gli operatori economici che avranno presentato una valida manifestazione di interesse.


Comincia dunque l’iter, anche se un po’ a rilento rispetto a previsioni e annunci. Ma resta fermo il traguardo del completamento dell’opera e della rendicontazione entro il 2022. Anche perché occorre non andare oltre le indicazioni date dalla Regione per non perdere il contributo ricevuto.

«L’iter per arrivare al bando di gara ha avuto una storia travagliata», aveva già spiegato in commissione consiliare l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli. Facendo riferimento anzitutto a recenti norme sulla sicurezza idraulica che hanno vietato, nell’ambito della struttura, le rampe mobili che facevano parte del progetto originario che dunque è stato rivisto e modificato. A quel punto è stato necessario il via libera anche della Sovrintendenza. «L’altra norma intervenuta a complicare la situazione è l’obbligo di un franco di due metri dall’argine, che deve essere sempre percorribile, aveva detto ancora Dringoli, per il quale «soddisfare entrambe le norme è stata un’impresa ardua».

La revisione del progetto ha comportato anche un aumento del costo complessivo di circa 665mila euro. —

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