Il libeccio fa danni alle cabine di un bagno ma niente mitraglia dalle spiagge di ghiaia

Sradicata la copertura di una fila di gazebo al “Meloria” di Tirrenia. Un albero cade sulla Bigattiera, intervento dei pompieri

Libero Red Dolce

tirrenia. Il libeccio ha preso servizio sul litorale sabato pomeriggio e ha deciso di fare un turno senza soste fino a ieri. E nella notte di sabato ha fatto sentire forte la sua voce, pestando duro con una mareggiata sulla costa. A farne le spese è stato il bagno Meloria a Tirrenia, dove la forza delle raffiche è stata in grado di sradicare la copertura di una fila di cabine e poi, vagando sospinto dal soffio, ha fatto altri danni a dei gazebo sul retro dello stabilimento.


La notizia però è che non ci sono stati problemi con le spiagge di ghiaia, che nelle ultime mareggiate si erano trasformate in una mitraglia puntata sul lungomare di Marina. Una prima conferma che i lavori sulle celle, in particolare la 4, stanno portando dei risultati. Anche se per le conferme occorrerà del tempo. Di sassi sulla strada ieri comunque non ce n’erano.

A spiegare quello che è successo al bagno Meloria di Tirrenia è il proprietario Fabrizio Fontani. «Non era nemmeno possibile prevenire il danno che il vento ci ha causato, era una struttura fissa che è stata strappata dalla forza del vento. Abbiamo dei danni che dovremo quantificare meglio, purtroppo è andata così».

«L’abbiamo saputo con anticipo della mareggiata – spiega Alessio Cordoni, presidente Confesercenti Litorale – e dunque quasi nessuno ha montato la spiaggia. Le monteremo in settimana, a metà almeno. Sapevamo che non saremmo potuti partire il 1° maggio nonostante la possibilità di farlo. Speriamo sia l’ultima mareggiata della stagione e che adesso si possa iniziare a lavorare».

Sul litorale, appena posteggiata l’auto, si respira subito un’aria particolare. Non ci fosse il cielo terso e la temperatura complessivamente mite, parrebbe di fare una passeggiata nella campagna inglese in un giorno di bruma. L’aria è satura di goccioline d’acqua sottilissime. Densa. Non arrivano però dal cielo, ma dalle onde che s’infrangono sulle scogliere, sciogliendosi in spuma fino a toccare il cemento del lungomare. Quelle che s’infrangono sulla passeggiata, viste dal basso, sembrano nuvole tanto sono dense.

«Il vento è stato molto forte nella notte e in mattinata – conferma Gianluca Tiozzo, presidente Fiba Toscana Nord – ma non ci sono stati danni seri»

La mareggiata, e soprattutto il vento, hanno tenuti impegnati i vigili del fuoco per l’intera mattinata. Una decina di interventi per alberi caduti o spezzati, antenne sradicate dalle raffiche o lampioni pericolanti. Ma nessuno di particolare rilievo.

L’unico intervento significativo è stato quello sulla Bigattiera, dove un albero cadendo si è intraversato bloccando di fatto il traffico. Situazione ripristinata in poco tempo e traffico che è tornato a scorrere.

Annullato invece il mercato settimanale viste le condizioni del meteo. —

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