Spedizione punitiva a colpi di spranga, ma sbaglia il bersaglio

Ha preso il treno con l'intento di andarsi a vendicare dopo essere stato rapinato ed è tornato con una denuncia

PISA. Si dice che la rabbia accechi. Ed ecco, se ci fosse stato bisogno di dimostrazioni ulteriori, la spedizione punitiva di sabato 1maggio in galleria Gramsci ai danni di un 34enne da parte di un giovane di 25 anni a confermare il detto. Arrivato con una mazza per regolare i conti con una persona che gli avrebbe rubato dei soldi, il giovane ha aggredito immotivatamente un ignaro passante, colpevole solo di assomigliare al suo obiettivo.

Tutto succede a inizio mattina. Sono le 8.40 e un uomo di 34 anni, pisano, chiama il 113 con voce affannata. Racconta che un uomo più giovane di lui, straniero, lo ha minacciato brandendo una mazza senza nessuna ragione apparente.
Interviene una volante che si fa spiegare l’accaduto. La vittima fa un ritratto veloce del suo aggressore e poco dopo i poliziotti riescono a rintracciarlo.
 
I poliziotti lo hanno perquisito, scovando nella manica del giubbotto la spranga in metallo con cui l' uomo aveva minacciato il malcapitato. A confermare la versione dell’aggredito sono stati anche alcuni testimoni, che hanno confermato i fatti.
 
E così il 25enne è stato denunciato dagli agenti dell’ufficio Prevenzione generale della questura per i resti di minaccia aggravata e porto di oggetti atti ad offendere. . 
 
A quel punto il ragazzo è stato portato in questura per accertamenti; e di fronte agli agenti che lo hanno interrogato, si è giustificato dicendo di aver scambiato il pisano per uno degli stranieri che qualche giorno prima gli avevano rubato dei soldi, minacciando. 
 
Così da Capannori dove risiede regolarmente ha preso un treno armato di spranga, per vendicarsi dell’affronto, sbagliando però clamorosamente obiettivo. La spranga gli è stata sequestrata ed è stato denunciato alla Procura. Avendo altri precedenti specifici che lo hanno fatto qualificare come socialmente pericoloso, il questore ha emesso nei suoi confronti la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio verso il comune di residenza, con divieto di ritorno a Pisa per 3 anni.