Università, la metà degli studenti può tornare a lezione in presenza

Il senato accademico e il cda dell’Ateneo approvano il via libera a partire dalla prossima settimana

Danilo Renzullo

PISA. Il piano di (parziale) riapertura dell’Università, fermato dalle zone rosse e arancioni, è pronto a debuttare. Dopo oltre un anno di assenza, nei prossimi giorni una parte degli studenti potrà gradualmente tornare a popolare le aule dell’Ateneo frequentando in presenza corsi e sostenendo esami non più davanti agli schermi di computer e tablet, diventati dal lockdown della scorsa primavera i compagni di banco della popolazione studentesca universitaria.


Il senato accademico e il consiglio d’amministrazione dell’Università, in seduta congiunta, hanno approvato all’unanimità una delibera che prevede, già a partire dalla prossima settimana, la progressiva riapertura delle porte agli studenti, che avranno l’opportunità di frequentare in presenza parte dei corsi, sostenere dal vivo gli esami, continuare a svolgere negli ambienti universitari le attività di laboratorio, accedere a biblioteche e avere a disposizione più aule studio. Il provvedimento prevede inoltre la possibilità per i docenti di organizzare incontri in presenza con gli studenti anche oltre i termini del normale calendario didattico, con l’obiettivo di recuperare e integrare i tanti mesi di didattica a distanza.

In presenza si svolgerà circa un terzo dei 140 corsi di laurea attivi all’Università di Pisa. Potenzialmente sarà poco più della netà della popolazione studentesca (oltre 50mila iscritti) a poter frequentare nuovamente le strutture dell’Ateneo. Il documento approvato dagli organi d’Università riporta infatti in presenza le attività didattiche, pratiche e di laboratorio del secondo semestre già definite lo scorso gennaio, temporaneamente sospese durate le settimane in “rosso”, quando i diversi consigli di dipartimento deliberarono sulle scelte, tra didattica a distanza, in presenza o mista, con le quali si sarebbe svolti i corsi nel secondo semestre. Decisioni che portarono all’apertura in presenza di 38 dei quasi 140 corsi attivi. A questi ora si aggiungono altri corsi e attività grazie al raddoppio del numero delle aule messe a disposizione per assicurare la presenza degli studenti.

Le stime parlano di almeno 25mila studenti che potranno tornare a frequentare gli spazi universitari. Il ripristino di una parte delle attività in presenza non spegnerà comunque i computer. Le modalità in streaming continueranno a rimanere attive per offrire agli studenti ampi margini di scelta, tra la presenza fisica in aula o quella online, e permettere di proseguire le attività didattiche anche in caso di eventuali quarantene. Prevista anche la possibilità di svolgere in presenza alcune prove scritte e pratiche degli esami di profitto e, fino alla disponibilità di aule, anche delle prove orali.

In presenza torneranno anche le sessioni di laurea, aperte però solo al candidato e alla commissione. A ripopolarsi saranno anche le sale di consultazione delle biblioteche (il servizio sarà attivo su prenotazione) e aumenterà il numero di aule studio a disposizione degli studenti. «La delibera approvata all’unanimità vuole essere un segnale importante per i nostri studenti e per la città – dice il rettore Paolo Mancarella –. La battaglia contro il Covid-19 non è ancora vinta e occorre prudenza, ma l’Università è pronta a ripartire». «Ho raggiunto telefonicamente il rettore per congratularmi per la decisione di riaprire l’Ateneo agli studenti e ringraziarlo a nome della città», dice il sindaco Michele Conti, che aggiunge: «Ha ragione il professor Mancarella quando dice che è un segnale importante per gli studenti e per Pisa, un segnale che ho molto apprezzato. Così come sono convinto sia stato apprezzato dai tanti settori economici della città legati all’attività universitaria, dalle copisterie alle agenzie immobiliari, dalle attività di somministrazione del centro storico ai fiorai che confezionano corone di alloro e mazzolini per le ragazze e i ragazzi che festeggiano il traguardo della laurea. Un altro tassello verso un ritorno graduale alla normalità che potremo goderci soltanto se continueremo a tenere comportamenti prudenti e rispettosi». —© RIPRODUZIONE RISERVATA