Toscana Aeroporti, Corporacion raddoppia i pisani

Patrizia Alma Pacini

Verso il nuovo consiglio di amministrazione: Patrizia Pacini (Unione industriale) tra le candidate più probabili per la parte di Eurnekian, conferma per Stefano Bottai

PISA. Si stringono i tempi per le candidature a consigliere nel nuovo cda di Toscana Aeroporti. Da martedì prossimo le liste dovrebbero essere rese pubbliche. La battaglia dei cieli ha reso più interessanti le scelte in corso, soprattutto per gli aspetti relativi alla difesa degli interessi pisani e del Galilei. Se la parte pubblica sta ancora riflettendo sui suoi candidati, per Corporacion America i giochi sono sostanzialmente fatti.

Nessuna sorpresa dalle conferme di Marco Carrai, attuale (e futuro) presidente di Toscana Aeroporti, e di Roberto Naldi, attuale (e futuro) amministratore delegato della società, figura di riferimento di Eduardo Eurnekian, patron di Corporacion America.


Mentre le indiscrezioni indicano un raddoppio, almeno, dei rappresentanti pisani nella lista proposta dal socio di maggioranza. A un’altra conferma, quella di Stefano Bottai, viene aggiunta e data per molto probabile la candidatura di Patrizia Alma Pacini, presidente dell’Unione Industriale Pisana. Dunque, un rappresentante della famiglia Pacini sembra comunque destinato a rimanere nel cda, visto l’avvicendamento previsto nella casella occupata ora da Pierfrancesco Pacini, vicepresidente (come Bottai), nominato in rappresentanza della Camera di Commercio di Pisa. Che dovrebbe proporre il suo commissario straordinario Valter Tamburini.

In questi mesi, Patrizia Pacini è più volte intervenuta per rivendicare l’assoluta necessità dello sviluppo infrastrutturale dell’area costiera. In particolare ha voluto la realizzazione di uno studio, con proposta progettuale, per la velocizzazione della linea ferroviaria Pisa-Firenze. «In questo scenario poco rassicurante Toscana Aeroporti cerca di portare avanti gli investimenti iniziati nel 2019 nello scalo pisano, ma è chiaro che l’emergenza impone di recuperare, in prima battuta, quanto è stato perduto in termini di passeggeri e fatturato per garantire la continuità occupazionale», sono sue recenti dichiarazioni. «Per una ripartenza – prosegue – non devono mancare gli investimenti infrastrutturali che colleghino il Galilei a un bacino di utenza molto maggiore dell’attuale. Un bacino di attrattività che si stava già erodendo prima del Covid non certo a causa dello scalo fiorentino, ma in seguito alla maggior connessione che hanno le altre città con altri aeroporti, basti pensare a Bologna». Secondo la presidente degli Industriali, «Pisa deve essere unita sul pretendere investimenti infrastrutturali da Stato e Regione. Senza sprecare tempo in dannose e inutili diatribe di campanile». —

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