Pisa, via al cantiere per ristrutturare la chiesa: parcheggio inservibile fino a dicembre

La chiesa di Santa Maria del Carmine e il posteggio che fino a dicembre sarà occupato dal cantiere

Santa Maria del Carmine: prima la messa in sicurezza del tetto, poi il restauro di altari, marmi, intonaci e stucchi

PISA. Prima la messa in sicurezza del tetto, poi il restauro di altari, marmi, intonaci e stucchi.

La chiesa di Santa Maria del Carmine si rifà il look con l'obiettivo di diventare anche un'attrazione turistica. Da stamani, lunedì 19 aprile, al termine degli ultimi preparativi, parte l'installazione dei ponteggi e del cantiere che, all'interno e all'esterno del luogo di culto, resteranno attivi per almeno un anno. Periodo stimato, quest'ultimo, per materializzare il corposo progetto che prevede prima la messa in sicurezza, anche sismica, della copertura e nel secondo lotto il restauro architettonico dei dodici altari interni attraverso la ripulitura dei marmi e il rifacimento di intonaci e stucchi. Una rinnovata veste per la chiesa che sorge in Corso Italia che si candida ad ulteriore attrazione turistica del centro cittadino.


«Al termine dei lavori, la chiesa diventerà un vero e proprio gioiello – sottolinea padre Augusto Tollon, parroco della chiesa di Santa Maria del Carmine – e sarà anche un'attrazione artistica di richiamo in un luogo, Corso Italia, di forte passaggio. Pisa ha bisogno di una chiesa movimentata, sempre aperta, attrazione per fedeli e turisti. In futuro, la chiesa del Carmine sarà tutto questo».

Un obiettivo che, al termine dei lavori, sarà concretizzato attraverso la stabile apertura del luogo di culto e del retrostante chiostro, gioiello architettonico impreziosito da alcuni affreschi risalenti al Seicento. L'intervento, da oltre un milione di euro, sarà reso possibile grazie ad un corposo stanziamento della Fondazione Pisa, che coprirà la maggior parte dei costi. Parte dei lavori sarà invece finanziata con risorse proprie della parrocchia e da eventuali benefattori che vorranno contribuire a quello che per la chiesa rappresenta uno dei più importanti progetti degli ultimi decenni.

Costruita dai frati carmelitani nella prima metà del 1300, la chiesa e l’annesso convento andarono incontro a radicali trasformazioni tra la seconda metà del Cinquecento e i primi anni del 1600. Le strutture subirono ingenti danni durante la Seconda guerra mondiale, ma sono riuscite a preservare i piccoli tesori che le arricchiscono: sontuosi altari, cappelle private, preziosi dipinti e un organo risalente alla prima metà del Seicento. A subire maggiormente le conseguenze dei bombardamenti fu il tetto, ricostruito nella seconda metà degli anni Sessanta con una struttura a capriate in cemento a vista. Copertura che, dopo sei decenni, necessita dell'intervento degli operai per la messa in sicurezza, per l'adeguamento antisismico e per prevenire eventuali infiltrazioni.

Per consentire l'allestimento del cantiere e parte dei lavori è stato istituito il divieto di sosta nella piazzetta tra via del Carmine e via Turati, che resterà in vigore fino al prossimo 31 dicembre. L'arrivo di operai e tecnici non fermerà le celebrazioni religiose. «Il servizio liturgico sarà assicurato anche durante i lavori», garantisce padre Agostino Gelli, vice parroco della chiesa. Il progetto prevede la realizzazione di una sorta di tunnel provvisorio all'interno della chiesa che il sabato sera e la domenica permetterà, seppur in forma limitata, la celebrazione delle messe. In alternativa, le funzioni religiose saranno celebrate nell'ampio chiostro o nella grande sala parrocchiale. —

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