Porto: 200 residenze e un hotel 5 stelle

La società Marina Development Corporation svilupperà il progetto residenziale nelle aree attorno alla marina di Boccadarno 

MARINA di PISA. Duecento residenze, un hotel a 5 stelle e servizi allo stesso livello. Questo, a grandi linee, sarà il progetto di sviluppo immobiliare delle aree attorno al porto di Boccadarno. Il masterplan è affidato dall’acquirente, il fondo Pisa in Progress creato da Namira Sgr, alla società advisor Marina Development Corporation. Il cui amministratore delegato, Giuseppe Noto, spiega i dettagli dell’operazione.

Noto, come nasce l’interesse per Boccadarno?


«La nostra attività principale è sviluppare destinazioni presso porti turistici e lo facciamo assistendo l’investitore di riferimento che ha avuto questa intuizione di intervenire laddove ci sono già delle marine. In Italia ce ne sono quasi cento, ma con poche destinazioni che vi si affacciano, tipo Porto Cervo. Questa è davvero un’opportunità che non è ancora stata colta in tutto il Mediterraneo, salvo casi sparuti».

Ma a quale tipo di sviluppo si pensa in queste location?

«Si punta a costruire destinazioni che lavorano in sinergia con la marina su cui si affacciano, offrendo servizi sia ai proprietari delle barche che ai turisti in genere. Si parte da un’offerta alberghiera a 5 stelle e da standard residenziali che rispondano ai requisiti della domanda internazionale. L’esigenza dell’abitare è cambiata, si sta più a casa, si richiedono spazi più comodi, con uno studio per lavorare. Ma anche servizi per i figli, come un asilo gestito dal “condominio”, una lavanderia condivisa, una navetta per stazione o aeroporto. Tutte funzioni che all’estero hanno preso piede da anni e che gli investitori richiedono anche in Italia. Una destinazione con determinati servizi di qualità, con i residenti fissi che tengono impegnato il commercio della marina tutto l’anno, è anche un modo per destagionalizzare i flussi ed ampliare l’offerta. Che va da chi cerca la prima casa a chi cerca una casa vacanza, fino al turista puro».

Marina di Pisa risponde a tutti questi requisiti?

«Assolutamente sì. La prossimità ad un porto turistico e superfici da sviluppare oltre i 25mila mq».

Quali i punti fermi del masterplan che svilupperete?

«Sono quelli dettati dal piano di recupero per Boccadarno, ancora valido. Partiremo da quello, vedremo se fare modifiche, non drastiche, e ricalibreremo il mix di funzioni. Ci sarà un hotel 5 stelle con residenze servite dall’hotel stesso su base volontaria. I proprietari di seconde case potranno scegliere se darle in gestione all’hotel quando non le usano. Anche per le prime case si potrà comunque beneficiare dei servizi dell’hotel: la piscina, la palestra, ma anche servizi in camera alla carta».

Quali tempistiche vi siete dati per concretizzare il progetto?

«Si tratta di uno sviluppo grande, con circa 200 unità residenziali e un hotel con un numero di stanze da concordare con Comune e Parco. Richiederà almeno tre fasi tra masterplan, permesso a costruire, costruzione, vendite e consegne. Possiamo prevedere una definizione della prima fase entro la primavera 2024».

Quali i prossimi passi?

«Nel prossimo mese acquisiremo la documentazione progettuale. Dobbiamo capire la storia, le scelte fatte, i vincoli. Subito dopo attiveremo una valutazione del masterplan con ipotesi di miglioramento che poi saranno discusse con l’amministrazione comunale. Entro l’anno vorremmo arrivare ad un masterplan condiviso da pubblicare».