Toscana Aeroporti anticiperà i soldi della cassa integrazione

La società di gestione dei due scali ha deciso di mettere al riparo i propri dipendenti (223 a Pisa)dalle eventuali lungaggini burocratiche dell’Inps

PISA. Cassa integrazione anticipata dalla società per prevenire eventuali ritardi dell'Inps. Toscana Aeroporti mette al riparo i propri dipendenti dalle lungaggini dell'istituto di previdenza che hanno caratterizzato l'ultimo anno di milioni di lavoratori sottoposti agli ammortizzatori sociali. Con il via libera dell'Inps, la società che gestisce gli aeroporti di Pisa e Firenze si farà carico del pagamento anticipato della cassa integrazione in deroga applicata a fine marzo. La decisione accoglie una delle richieste avanzate dai sindacati alla firma dell'accordo che ha sancito l'applicazione dell'ammortizzatore sociale per dodici settimane, prorogabile fino al prossimo ottobre, sostituendo il regime di cassa integrazione straordinaria al quale tutti i lavoratori diretti della spa di gestione del sistema aeroportuale toscano sono stati sottoposti dal marzo dello scorso anno.

Toscana Aeroporti ha accolto la richiesta delle organizzazioni sindacali di anticipare il pagamento mensile della cassa integrazione per prevenire gli eventuali ritardi con cui l'Inps, nella maggior parte dei casi, ha versato gli ammortizzatori sociali. L'intesa riguarda il pagamento delle ore di cassa integrazione a cui saranno sottoposti a rotazione i 340 dipendenti di Toscana Aeroporti (222 impiegati al Galilei e 118 al Vespucci) e i 453 lavoratori di Toscana Aeroporti Handling (223 a Pisa, 230 a Firenze), il ramo d'azienda di Toscana Aeroporti addetto alla gestione di tutte le attività di terra.

Chiusa la trattativa sulla cassa integrazione, prosegue la mobilitazione contro la possibile cessione del comparto handling, entrato nel mirino di una società italiana che alcune settimane fa ha presentato un'offerta d'acquisto in corso di valutazione da parte di Toscana Aeroporti. Questa mattina i rappresentanti della società aeroportuale incontreranno i delegati dell'Usb nell'ambito delle procedure di raffreddamento aperte dal sindacato di base dopo l'annuncio della possibile vendita del ramo d'azienda, altra tappa della vertenza avviata dai rappresentanti dei lavoratori contro la cessione della società.

Braccio di ferro già approdato sul tavolo sindacale con le procedure di raffreddamento avviate da Cgil, Cisl, Uil e Ugl che, dopo il primo incontro chiuso con un verbale di disaccordo, sono adesso in attesa della convocazione della prefettura di Firenze per la seconda fase dell'iter che prevede un faccia a faccia tra le parti per cercare un'intesa. Il gruppo consiliare “Diritti in comune” ha intanto presentato una richiesta per conoscere «le modifiche allo statuto di Toscana Aeroporti che il socio privato Corporacion America ha chiesto di inserire come punto all’ordine del giorno dell’assemblea dei soci», la cui convocazione, prevista per il prossimo 29 aprile, è slittata a metà maggio. —