Mura e facciate di via Ricci ripulite dalle scritte vandaliche

Prosegue l’azione congiunta del Comune di Pisa e dell’Università per il contrasto al degrado in città

Pisa. Prosegue l’azione congiunta del Comune e dell’Università per il contrasto al degrado in città con la rimozione delle scritte e affissioni abusive. Dopo via Pasquale Paoli nel novembre scorso, questa volta ad essere interessati all’opera di pulizia dei muri dalle scritte, grazie ad Avr, sono la facciata di Palazzo Ricci, storica sede della facoltà di Lettere, e le adiacenti mura di via Collegio Ricci. «Uno degli angoli più belli, tra piazza Dante e piazza Carrara, deturpato da tempo immemorabile da scritte abusive che vengono finalmente cancellate restituendo così queste mura alla loro naturale bellezza», dice l’assessore all’ambiente Filippo Bedini.

«Con la stagione primaverile riprendono i lavori – aggiunge l’assessore – e stiamo studiando ulteriori accorgimenti tecnici per vernici antigraffito e macchinari che possano permetterci di intervenire su superfici che non siano l’intonaco, quali marmi o altro. In questo modo ci prepariamo a restituire la città più bella e più pulita agli studenti quando torneranno in presenza, ai turisti quanto potranno visitare nuovamente la città e soprattutto ai pisani».


«Siamo impegnati a collaborare con il Comune perché vogliamo bene alla città e vogliamo renderla ancora più bella – spiega Marco Gesi, prorettore per i rapporti con il territorio dell’Università di Pisa -. Continueremo ad appoggiare il Comune in questa iniziativa e quando troveremo nuove scritte noi le ricancelleremo immediatamente. È un segnale che anche l’Università vuole dare a tutti per dimostrare che si può rendere Pisa ancora più bella e faremo di tutto per perseverare in questa direzione».

In seguito ad uno specifico atto di indirizzo del febbraio 2020, il Comune, attraverso Avr, sta portando avanti interventi a tappeto sia in centro storico che in alcuni quartieri periferici. Sono già stati realizzati interventi hanno portato a ripulire 2.500 mq di superfici, oltre a rimozioni di scritte su superfici in pietra con ausilio di restauratori e stesura di vernici antigraffito su lampioni, mura e altre superfici per un investimento complessivo di 155.480 euro. —

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