Anziché la smentita arriva la conferma: Toscana Aeroporti Handling è sul mercato

Il trasporto valigie al Galilei

Già all’esame una proposta d’acquisto presentata da un’azienda italiana. Coinvolti ben 460 lavoratori

Pisa. La richiesta di smentita di quelle voci che negli ultimi giorni riecheggiavano negli aeroporti toscani si è trasformata in una doccia fredda per le organizzazioni sindacali. Che rischia di diventare gelata per gli oltre 460 lavoratori di Toscana Aeroporti Handling (Tah) e per le centinaia impiegate nei vari appalti. Il ramo di azienda di Toscana Aeroporti, addetto a tutte le operazioni di terra negli scali di Pisa e Firenze, finisce sul mercato. O meglio, la società di gestione del Galilei e Vespucci ha preso in esame un'offerta di acquisto di un'azienda italiana attiva nel settore, intenzionata a rilevare quello che è un asset strategico aziendale.

Toscana Aeroporti ha fissato in tre mesi il periodo di valutazione della proposta e della possibile cessione. È quanto annunciato ieri dall'amministratore delegato di Toscana Aeroporti Roberto Naldi ai sindacati durante un incontro in videoconferenza. La manovra, se concretizzata, coinvolgerebbe 463 lavoratori diretti (147 operai, 312 impiegati e 4 quadri), impattando anche sul sistema di appalti gestito direttamente da Tah, a partire da quello per il carico e scarico bagagli, scaduto lo scorso dicembre e prorogato fino al prossimo 31 marzo, che nel solo aeroporto pisano impiega circa 130 lavoratori. In caso di cessione, la società subentrante si sarebbe già impegnata al mantenimento dei livelli occupazionali e salariali per almeno 24 mesi dall'acquisto.


L'annuncio rischia di trasformarsi nell'ennesimo braccio di ferro tra i rappresentanti dei lavoratori e l'azienda di gestione degli aeroporti toscani alimentando possibili tensioni in quelle che sono le due settimane cruciali per il futuro degli oltre 800 dipendenti diretti e delle centinaia e centinaia indiretti in vista della scadenza (31 marzo) della cassa integrazione applicata a rotazione un anno fa e di vari appalti.

«Esprimiamo forte preoccupazione per quanto appreso – sottolineano le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt e Ugl –. Una decisione che respingiamo in quanto non concepibile rispetto ai tanti lavoratori che si sono prodigati in questi mesi per lavorare anche poche ore pur di garantire un servizio minimo e che oggi si vedono ricompensati attraverso una vendita al migliore offerente. Una situazione non tollerabile soprattutto quando si chiedono ristori utilizzando anche i lavoratori e dopo che la Regione ha deliberato un finanziamento a fondo perduto di 10 milioni a favore di Toscana Aeroporti».

«Il virus ha fermato il trasporto aereo, ma non il cinismo opportunista di certe società di capitali», l'accusa mossa invece dall'Usb, che nelle scorse settimane aveva lanciato l'allarme sulla possibile vendita di Tah. La prima risposta dei sindacati è stata la proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale di Toscana Aeroporti e Toscana Aeroporti Handling. «Attiveremo tutte le iniziative possibili per scongiurare la vendita e garantire l’occupazione, il reddito e il futuro a tutti i lavoratori diretti e dell’indotto», la promessa dei sindacati che si appellano anche alla Regione a non «rimanere assente, ma ad intervenire mettendo al centro il buon lavoro e la buona occupazione». —

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