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Inchiesta sull'autosalone, il direttore vendite: "Sì, ho commesso degli errori ma volevo darle un’opportunità"

Francesco Lucchesi, direttore vendite dell’autosalone

L'uomo si difende: "Mi chiamano cinquanta, sessanta persone al giorno e rispondo a tutti. Nell’autosalone ero un semplice venditore"

VECCHIANO. Piange, ammette di aver combinato un bel guaio. Poi inizia a raccontare di aver studiato al Dams di Bologna, l’università degli artisti. Francesco Lucchesi, 45 anni, originario di Castelnuovo Garfagnana, e residenze collezionate tra Lucca e Cecina, nel servizio delle “Iene” appare come un uomo in fuga. Inseguito dall’invitato del programma di Italia Uno, ma anche e soprattutto dai creditori. «Mi chiamano cinquanta, sessanta persone al giorno e rispondo a tutti - dichiara Lucchesi –. Nell’autosalone ero un semplice venditore».

Il tentativo di alleggerire le sue responsabilità è evidente nel racconto che avviene in un’area di servizio a Firenze dopo essere stato intercettato, ma non fermato, sulle strade di Cecina al volante di una 500 X. La troupe era anche andata a casa della mamma a Castelnuovo Garfagnana e all’indirizzo di Lucca dove non lo vedono da tempo. Missioni fallite. Alla Auto Elle Group Lucchesi era quello che teneva i rapporti con i clienti.

E il suo nome ora ricorre spesso nelle querele sparse tra le Procure di Pisa, Livorno e La Spezia. «Ma secondo te sono contenuto di questa situazione ? – è l’esordio del commerciante all’inviato della “Iene” -. Ero un venditore e anche bravo, non sono certo l’unico responsabile di quello che è successo». Sulla possibilità di restituire i soldi, il 45enne lancia una proposta in cui forse non crede nemmeno lui. Di sicuro non la spiega con grandi dettagli. «Stiamo cercando di fare qualcosa di alternativo con una nuova attività – annuncia –. Con le entrate extra potremmo iniziare a restituire i soldi».

Gli argomenti sono quelli che i clienti si sono sentiti ripetere all’infinito in occasione delle telefonate di protesta. Alla fine c’è la resa tra le lacrime. «Sì, ci sono stati degli errori, anche Martina poteva evitare di comprarsi le borse costose. Ma volevo dare un’opportunità a lei. È la mia bimbina. Non ho niente di mio, lei nemmeno». Francesco Lucchesi in passato ha avuto un altro momento di notorietà, opposto a quello che sta vivendo dopo la fallimentare esperienza dell’autosalone di Migliarino. Nei primi anni Duemila si è mosso con alcune esperienze significative come attore teatrale, aiuto regista e organizzatore di spettacoli anche con interpreti di fama nazionale, come Alessandro Benvenuti.