«Il nostro è un piano che guarda al futuro»

L’assessore Dringoli replica alle critiche di Fontanelli: voglio rimediare a errori come Cisanello e Pisanova 

PISA. «Dispiace che l’on. Fontanelli si sia avventurato in una serrata critica al Piano strutturale, emettendo giudizi totalmente negativi non confortati da alcuna motivazione oggettiva». Inizia così la replica dell’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli all’ex sindaco. «Sorprende in primo luogo – prosegue – che consideri un errore grave avere limitato l’oggetto del Piano ai comuni di Pisa e Cascina anziché a tutti i comuni dell’area pisana, dimenticando però che proprio l’amministrazione precedente, a lui vicina, aveva clamorosamente fallito il tentativo di elaborare un Piano d’area, sacrificando tempo e risorse pubbliche senza produrre nulla».

«Non si comprende poi – dice ancora Dringoli – come faccia l’on. Fontanelli ad accusare il Piano Strutturale di sostenere la “vecchia logica sviluppista” quando proprio le passate amministrazioni, comprese quelle da lui guidate, hanno prodotto il mostro degli attuali quartieri di Cisanello e Pisanova, dormitori del tutto privi di qualcosa che richiami quel “cuore” che tutti i maestri dell’urbanistica hanno sempre invocato come componente essenziale per la vivibilità di una città. Quello che invece proprio il Piano Strutturale si propone di rigenerare per rimediare la situazione disastrosa in cui le passate amministrazioni hanno lasciato la città e richiamando per la prima volta l’attenzione sulla necessità di riqualificare i nuovi quartieri con progetti nei quali il protagonista è il verde pubblico, in contrasto con il consumo di suolo e la dispersione abitativa».


La proposta della tramvia «è emblematica di una nuova concezione – prosegue l’assessore – che trova nel Piano Strutturale un’accoglienza finora mai riscontrata nei piani urbanistici pisani. Sostiene però che “il piano ignora le dimensioni dei grandi servizi di interesse pubblico e le eventuali ricadute dei programmi di sviluppo dell’Università”. Invece proprio l’attenzione che il Piano Strutturale ha loro riservato potrà fare finalmente cessare il ricorso sistematico alla concessione delle deroghe alle norme urbanistiche vigenti».

«Cosa dire poi – dice Dringoli – della critica alla previsione “in modo clamoroso” di una “viabilità a nord della città in zona agricola ambientale”, a proposito della quale l’on. Fontanelli dimostra di non essersi informato sulle sue finalità? Essa infatti ha l’unico scopo di far cessare l’isolamento del quartiere dei Passi, dato che, a causa dell’incontrollata edificazione e delle reti di servizi fatti eseguire dalle passate amministrazioni, non risulta possibile realizzare un sottopasso carrabile per eliminare il passaggio a livello, tanto che è stata proprio Rfi a proporne la costruzione. L’unica alternativa alla sua mancata esecuzione sarebbe quindi la conservazione del passaggio a livello, soluzione che, qualora risultasse preferita dagli abitanti dei Passi, annullerebbe la necessità di realizzare la nuova viabilità».

Infine, la risposta alla critica «sulla “sottovalutazione della situazione che stiamo vivendo con la pandemia”. Ma come, si invoca la capacità di avere una visione sul futuro del territorio pisano, e si pensa allo stesso tempo che si debba seguitare a valutare le conseguenze della pandemia?». —

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