Il Teatro Verdi s’illumina di emozioni e di speranza - Foto

Presidio davanti ai loggiati e un messaggio: «Ripartire si può: questo è un luogo sicuro»

PISA. Una luce accesa significa speranza, voglia di resistere. Soprattutto in quelli che sono tempi bui per il mondo della cultura, costretto a restare fermo da un’emergenza che non accenna ad allentare la morsa. Per questo lunedì 22 febbraio il Teatro Verdi si è illuminato di nuovo, anche se soltanto per un giorno, aderendo all’iniziativa nazionale promossa dall’Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivi (Unita). E dalle 19,30 l’evento si è trasformato in un vero e proprio concerto all’aperto. Dalle finestre del teatro le note di Mozart, Wagner, Rossini hanno inondato le strade, emozionando le decine di persone che, nel rispetto delle normative anti Covid, si sono ritrovate di fronte al loggiato: dai professionisti del settore agli artisti amatoriali, fino ai cittadini e ai giovani che hanno studiato recitazione in queste stanze. Un modo per chiedere maggiore attenzione verso un settore che in realtà non si è mai fermato.

Diverse anche le persone che hanno voluto lasciare, con un biglietto o un post-it, il proprio messaggio di solidarietà. «Torneremo a frequentare il teatro in tanti, e più di prima», è la promessa. Un sostegno che non è mai mancato, nemmeno con le platee vuote. «La quasi totalità degli spettatori ha rinunciato al rimborso degli abbonamenti e anche degli ultimi spettacoli saltati a causa dell’ultima chiusura», spiega Silvano Patacca, direttore artistico prosa e danza. «Chiediamo almeno una tempistica certa dopo la falsa partenza dell’ottobre scorso, per la quale avevamo adottato tutte le misure necessarie. Il teatro è un luogo sicuro». È importante, come sottolinea la presidente del Verdi, Patrizia Paoletti Tangheroni, «riprendere il contatto con il pubblico: niente può sostituire l’emozione di uno spettacolo dal vivo».


Emozione che ieri si riconosceva negli occhi delle persone con i volti coperti dalle mascherine. «Dal teatro si esce con le immunità più alte», dice il direttore artistico Enrico Stinchelli. «A marzo abbiamo in programma un galà che mette assieme le voci meravigliose che abbiamo ascoltato durante le audizioni tenutesi al Verdi nei giorni scorsi, a dimostrazione che il teatro è vivo. Ora, incrociando le dita, speriamo di cominciare con i primi grandi spettacoli da aprile». A dare il loro sostegno, tra gli altri, anche l’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani, gli Amici della lirica e Pisa Possibile. —