Sette telecamere per la sicurezza a San Giuliano Terme

Il sindaco di San Giuliano Terme, Segio Di Maio

Serviranno a prevenire furti nell’area produttiva de La Fontina ma anche nella zona residenziale

SAN GIULIANO.I “luoghi strategici” dove posizionarle sono già stati individuati allo scopo di prevenire episodi di criminalità ma, all’occorrenza, anche riconoscere – ad esempio con la lettura delle targhe – gli eventuali responsabili di furti o azioni simili. Sono le telecamere per la videosorveglianza previste dal progetto “Occhio a La Fontina”, nato dalla collaborazione tra Cna Pisa, Comune di San Giuliano Terme e Polizia municipale per aumentare il livello di sicurezza dell’area produttiva de La Fontina, dove hanno sede circa 300 imprese. Il percorso di progettazione è alle fasi conclusive dopo aver individuato, di comune accordo, le postazioni delle 7 telecamere che andranno a proteggere altrettante zone della località al confine sud con Pisa, integrandosi al sistema già esistente in una sinergia pubblico-privata.

«Va avanti il progetto di riqualificazione de La Fontina che passa attraverso la messa in sicurezza delle numerose attività produttive che vi hanno sede – commenta il sindaco Sergio Di Maio –. Con “Occhio a La Fontina” anche la parte residenziale potrà beneficiare delle telecamere di controllo per contrastare il fenomeno dei furti: è noto infatti che le aree che ospitano le sedi di aziende e imprese siano vittima di furti e danneggiamenti da parte di malintenzionati e delinquenti che provocano danni materiali, economici, di tempo e psicologici. Questo progetto, che intendiamo portare in fondo, si basa sulla collaborazione tra pubblico e privato e siamo a un buon punto per dare una risposta concreta in termini di prevenzione sul tema della sicurezza, che è costituita da tante sfaccettature, e in questo caso la decliniamo come personale ed economica di cittadini e imprese. Grazie quindi a Cna Pisa e Promi Sicurezza di Michele Profeti, che ha creato il progetto». L’impianto di “Occhio a La Fontina” è stato pensato per tenere sotto sorveglianza tutte le vie di ingresso e uscita de La Fontina e le telecamere rispettano appieno tutte le norme vigenti sulla privacy e sono in grado di fornire prove documentali ufficiali a supporto di azioni investigative ed eventuali indagini. «Il progetto che abbiamo avviato in collaborazione con l’amministrazione comunale di San Giuliano Terme – spiega il responsabile del progetto Maurizio Bandecchi, coordinatore Area Pisana Cna – si prefigge di dotare la zona produttiva de La Fontina e la contigua area residenziale di un sistema organico e capillare di videosorveglianza pubblica da realizzarsi a spese delle imprese presenti e di coloro che volontariamente vorranno aderire. Le forze dell’ordine non possono fare tutto da sole e con l’operatività garantita da una sistema di videosorveglianza che copre tutta l’area produttiva residenziale si può significativamente elevare il livello di sicurezza grazie al potenziamento delle reali possibilità di intervenire con tempestività ed efficacia. Per realizzare questa idea crediamo che occorra anche in questa circostanza ritrovare il senso più profondo della nostra comunità cercando di fornire ognuno un contributo libero e volontario per poter realizzare un impianto comune di videosorveglianza gestito dall’amministrazione comunale e dalle forze dell’ordine. Questo è un esperimento e se dovesse funzionare proveremo a estenderlo anche ad altre aree produttive, in troppi casi carenti di servizi e di sicurezza».