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Bus Ctt, non solo volanti che si staccano ma freni guasti e gomme scoppiate

Pisa: sono diversi gli episodi gravi a bordo degli autobus nel corso dell’ultimo anno. E i sindacati spiegano perché

PISA. L’ultimo guasto è stato accompagnato anche dall’incredulità dell’azienda. Talmente raro da spingere la Ctt Nord a ritirare temporaneamente i 12 bus appartenenti allo stesso pacchetto di mezzi acquistato quattro anni fa per verificarne il funzionamento e la casa costruttrice, Industria italiana autobus, ad avviare un’indagine per accertare le cause di una rottura che, la scorsa settimana, avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Solo sfiorata, secondo i sindacati. Evitata grazie alla prontezza di riflessi dell’autista e ad una serie di favorevoli circostanze, dalla basa velocità alla strada rettilinea. Il distacco del volante dal piantone di un autobus in servizio sulla linea 5 nella zona di Putignano è solo l’ultimo di una serie di episodi che hanno rischiato di mettere a repentaglio l’incolumità di utenti, personale viaggiante e pedoni. Il clamoroso guasto è stato anticipato qualche giorno prima dallo scoppio di uno pneumatico di un autobus extraurbano in servizio sulle strade della Valdera. Velocità di marcia limitata e l’esperienza del conducente sono stati determinanti per evitare la possibile uscita del mezzo dalla carreggiata e prevenire drammatiche conseguenze.

Esattamente un anno fa, furono ancora una volta i nervi saldi di un autista a mettere in sicurezza un autobus che, subito dopo la partenza dal terminal urbano della stazione, rischiò di finire la corsa nella vetrata di un bar a causa dell’improvvisa rottura del sistema frenante. Episodi costantemente segnalati dalle organizzazioni sindacali che negli anni hanno contributo ad accendere a più riprese un faro sulle criticità del servizio di trasporto pubblico locale su gomma, dalla sicurezza alla manutenzione dei mezzi.


«L’esternalizzazione di alcune lavorazioni un tempo appannaggio delle officine Ctt Nord, il mancato turn-over del personale e lo stallo nella gara regionale per l’individuazione di un unico gestore del servizio in Toscana, hanno causato una forte riduzione del settore tecnico», sottolineano i sindacati. A pesare è soprattutto l’impasse nell’iter dell’assegnazione della gara regionale ad aver provocato negli ultimi anni un blackout nelle aziende responsabili del servizio, impossibilitate a programmare investimenti e costrette ad assicurare la gestione attraverso atti d’obbligo mensili. «Spesso – proseguono i rappresentanti dei lavoratori – nelle officine mancano anche i pezzi di ricambio necessari ad una riparazione». Il risultato è che quotidianamente sui bacini della società che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma nella province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara mancano i mezzi per assicurare tutte le corse.

In media, ogni giorno, a Pisa è assente il 5% di vetture destinate al servizio urbano. —

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