Ristoratore pisano batte il colosso Tripadvisor. Il giudice: commento offensivo, va rimosso

Il ristorante e il post incriminato

Accolto il ricorso del titolare di un locale a Pisa e ordinata l’eliminazione del giudizio dannoso scritto da un lucchese. Penale di 200 euro al giorno in caso di inadempienza

PISA. Recensire senza offendere. Dare giudizi evitando di farsi prendere la mano scaricando sulla tastiera pensieri in libertà che poi restano visibili e possono provocare danni reputazionali. Il rischio è di passare dalla recensione alla diffamazione in un battito di ciglia più o meno consapevolmente.

Nella galassia di commenti online su qualità e quantità gastronomiche, un ristoratore pisano si è preso la sua rivincita sfidando con successo il sistema delle valutazioni di pietanze e servizi in sala in quella che è la piattaforma diventato un oracolo a livello mondiale, il colosso Tripadvisor. La “Bibbia” delle recensioni di alberghi, B&B e ristoranti da oltre un anno, nonostante le sollecitazioni dell’imprenditore, ha lasciato una recensione che per il Tribunale di Pisa non era solo negativa. Era proprio diffamatoria. Anonimo l’estensore delle righe al fiele. Rintracciabile chi contribuiva a divulgarla.


La battaglia vinta da Antonio Barigliano, titolare della Vecchia Cascina a Cisanello e di altre attività tra alberghi e ristoranti cittadini, viene certificata dalla sentenza del Tribunale che ordina a Tripadvisor di rimuovere la recensione offensiva. Il giudice Daniele Mercadante dice anche altro. A partire da oggi per ogni giorno in cui la pubblicazione resterà consultabile, la società statunitense dovrà pagare una penale di 200 euro a Barigliano assistito nella causa dall’avvocato Cristina Polimeno.

«Non posso che essere soddisfatto per la sentenza del Tribunale – esordisce il ristoratore –. Dopo aver letto quella recensione ho inviato due mail con posta certificata per chiederne la cancellazione. Mi hanno risposto che per la loro policy aziendale quel contenuto non veniva ritenuto diffamatorio. Con una risposta del genere mi sono rivolto all’avvocato. Ho il sospetto, e questo mi amareggia, che l’autore sia un concorrente».

L’autore si firma Ninni 484 e si localizza su Lucca. Ieri pomeriggio la sua stroncatura era ancora visibile, datata gennaio 2020. La Vecchia Cascina ha quasi 800 commenti tra il buono e l’eccellente. Scrive il giudice: «Sussiste un chiaro conflitto di interessi tra la resistente di diritto estero (Tripadvisor, ndr), per la quale recensioni anche assai prodighe di iperboli, polemiche, ardite metafore possono aumentare la “fidelizzazione” del pubblico verso il sito, e la ricorrente (la Vecchia Cascina, ndr), che ha tutto l’interesse a vedersi rappresentata verso il mondo esterno attraverso giudizi che abbiano un qualche grado di attendibilità, o comunque di onestà espositiva. In questo quadro, laddove le recensioni di un singolo sito diventano questione di sopravvivenza o meno per un’impresa, la presenza anche di un singolo giudizio estremamente negativo può rappresentare un pericolo di rilevante portata, soprattutto laddove in tale giudizio, come nel caso di specie, si affermi la possibilità che, ad usufruire dei servizi dell’impresa recensita, si rischi, dopo un’assai spiacevole esperienza, il ricovero ospedaliero».

Da oggi inizia il monitoraggio per assicurarsi che la recensione sparisca. «La pronuncia del Tribunale segna un importante precedente giurisprudenziale e pone dei limiti ai gestori di piattaforme online di recensioni alle attività commerciali e turistiche – commenta l’avvocato Polimeno –. Il fatto che tali gestori siano obbligati a rimuovere le recensioni diffamatorie consente di difendere gli imprenditori del turismo e della ristorazione (già tanto provati in questo periodo storico) rispetto alla discrezionalità della rimozione dei commenti, finora quasi arbitraria. I gestori di piattaforme hanno l’obbligo di attivarsi (a richiesta) a tutela della reputazione delle attività commerciali che consentono di recensire, non potendosi più nascondere - come fatto finora - dietro una asserita impossibilità di intervenire».

Dare giudizi è l’anima di Tripadvisor, scrivere che il cibo mangiato o scartato è da ricovero significa diffamare. —

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