Maurizio Mian pronto a tornare nel calcio con un club bielorusso

Maurizio Mian sugli spalti dell'Arena

Per la prima volta entrerebbe nel mondo del football lontano dall’Italia. Trattative in corso con un socio locale, il consulente dell’affare è Kutuzov

Pisa.Maurizio Mian, ex presidente del Pisa, è pronto a tornare nel mondo del calcio. Ma per la prima volta non in Italia. Il farmacologo e imprenditore pisano classe 1956, come risulterebbe da un documento riservato ma che ieri sera è stato visto da qualcuno, ha deciso di tornare al "grande gioco" e sta esplorando le opzioni per acquisire una nuova risorsa nel settore del calcio. Secondo le informazioni finora reperibili, oggetto del suo interesse è un club dell’Europa dell’Est, precisamente della Repubblica di Bielorussia. Fra documenti nascosti e smentite non è facile orientarsi. Ma alcuni dati sono assodati. Anzitutto, Mian non sarebbe da solo in questa avventura. Il primo incontro con il soggetto che sarebbe il suo socio (un po’ come Corrado con Knaster) è avvenuto nel dicembre scorso a Dubai - non è Pablo Dana, di questo abbiamo la certezza - e proprio in questi giorni i colloqui stanno continuando a Santo Domingo dove Mian ha fatto tappa prima di proseguire per Miami, la sua residenza negli Usa.

Ieri sera Il Tirreno ha contattato l’ex presidente nerazzurro, che non ha smentito ma ha chiesto qualche giorno in più per essere più preciso sull’iniziativa che è pronto a intraprendere.«Ho davvero intenzione di investire in un club calcistico. Ma non direi che lo comprerò sicuramente. Non sarebbe corretto, in questo momento, un "salto in avanti" nei confronti delle persone che stanno collaborando con me», ha detto. «Ma è importantissima l’opera di Vitaly Kutuzov».E questo spiega perché si parli proprio della Bielorussia, dove a suo tempo fece molto scalpore la storia del cane Gunther : è infatti il Paese in cui l’ex presidente del Pisa può contare come consulente su una persona estremamente preparata, ovvero l’ex calciatore nerazzurro, classe 1980, che oggi vive in provincia di Varese dove ha dato vita alla compagnia VK1 Global Sports Investment, con la quale cura da vicino la crescita dei giovani talenti, nella speranza che raggiungano il professionismo. Maurizio Mian lo ha conosciuto quando giocava nel Pisa di Covarelli, ovvero il "successore" della famiglia Gentili-Mian, poco meno di una quindicina di anni fa. Nel suo Paese Kutuzov è un personaggio di grande spicco, con 52 presenze e 13 reti in Nazionale.

E la Bielorussia, il cui calcio in questo momento si trova in difficoltà, è una terra con grandi potenzialità anche sportive. Nove milioni e mezzo di abitanti, un presidente (Alexander Lukashenko) in carica addirittura dal 1994 in quella che è una repubblica presidenziale di nome ma, annota Wikipedia, una dittatura di fatto, nel mondo del calcio è famosa soprattutto per il Bate Borisov, la squadra che vince tutti gli scudetti e che in Champions League ha più volte incontrato i maggiori club italiani. Il club che interessa a Mian non può essere sicuramente il Bate Borisov. Leggiamo su Belarusdigest.com: «Il modo in cui viene gestita la maggior parte delle squadre di calcio in Bielorussia presenta molte somiglianze con le imprese di proprietà statale. Non sono redditizie, sono sovvenzionate dallo Stato, incapaci di attirare spettatori e lottano per competere con le squadre europee nei tornei internazionali».E ancora: «La struttura delle squadre di calcio bielorusse differisce poco dal calcio professionistico durante il periodo sovietico. Molto spesso, i fondatori di club rappresentano le autorità locali. Una società statale situata nella stessa regione del club diventa spesso il suo unico sponsor. Un impianto che produce attrezzature elettriche per trattori possiede l’Fc Bate Borisov, l’Sc Belaruskali, che produce fertilizzanti di potassio, mantiene l’Fc Shakhtsior Salihorsk, eccetera. Nella maggior parte dei casi, i manager dei club vengono reclutati dall’industria statale o grazie ai loro collegamenti con le autorità. Pertanto, non sorprende che raramente raccolgano molti soldi, invece di fare affidamento sui sussidi per mantenere il team. Si rifiutano di lavorare con gli spettatori o con i media e non fanno nulla per portare fondi dall’esterno». A molti può quindi apparire assolutamente improbabile che l’ex presidente del Pisa si lanci in un’avventura in cui l’interlocutore è, direttamente o indirettamente, il governo. Maurizio Mian è famoso nel mondo soprattutto per l’acquisto della villa di Madonna a Miami e per la storia, inventata nei primi anni ’90 del cane Gunther e dell’eredità di 150 miliardi delle vecchie lire che il pastore tedesco avrebbe ereditato da una contessa tedesca. Guida la Gunther Corporation (da lui stesso fondata), con interessi in editoria, immobili di lusso e produzione di fiction. La sua passione per lo sport è nota: è stato presidente del Pisa dal 2002 al 2005, presidente del Pontedera. Prima ancora era partner del Verona valcio femminile e del Livorno Nuoto campione d’Italia. Mian ha due figli, Gunther e Joy Ann. -© RIPRODUZIONE RISERVATA