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Pisa, la cittadella dello sport a Gagno: ecco il primo tassello dell’era Knaster-Corrado

Pisa, la costruzione di una base di proprietà per la prima squadra e le giovanili è un pilastro del programma di sviluppo. Il punto sulle trattative per l’acquisizione dell’area

PISA. Quattro pilastri nel progetto di sviluppo dell’era Knaster-Corrado. La nuova Arena, il centro sportivo, una squadra da serie A e l’accademy. Se il restyling dello stadio è l’obiettivo più ambizioso, ma servirà del tempo, due pilastri su quattro totali conducono allo stesso punto: avere un centro sportivo di proprietà dove far allenare prima squadra e giovanili, e dove dunque far crescere l’accademy.

L’area individuata è quella di Gagno, i campi incolti accanto agli impianti sportivi della Bellani, che sono nelle mani al 50 per cento ciascuno dell’ex presidente del Pisa Carlo Battini e dell’ingegner Andrea Bulgarella.


Non è un caso che il sopralluogo a Gagno sia stato una delle tappe della full immersion di Alexander Knaster in città giovedì scorso. Le trattative per l’acquisizione dell’area da parte del Pisa Sporting Club vanno avanti da tempo e sono state impostate dal presidente Giuseppe Corrado.

Peraltro seguono due strade diverse. I contatti con Bulgarella sono stati diversi, gli ultimi alcune settimane fa, attraverso l’avvocato Federico Tumbiolo in rappresentanza del costruttore siciliano. Sui punti essenziali del negoziato le intese sono state trovate, anche se devono essere formalizzate. Ma è una strada bene imboccata.

Con Battini la situazione è differente perché discende da un contenzioso tra la società e l’ex presidente, parte soccombente per circa un milione di euro. L’area di Gagno fa parte di proprietà che per chiudere il contenzioso Battini dovrà passare al Pisa Sc. Fin quando però il “pacchetto” non sarà stato completato non ci potrà essere il via libera definitivo.

Il club nerazzurro però ha tutta l’intenzione di arrivare a una conclusione positiva e anzi, considerate le tempistiche, potrebbe essere il primo dei tasselli del piano di sviluppo a lungo termiche che ha portato Knaster ad acquisire il Pisa attraverso l’Ak Calcio Holdings Ltd con sede a Malta.

L’area di Gagno ben si presta all’operazione avendo già le caratteristiche urbanistiche richieste. Il progetto era nato nel 2008 con l’ingresso del Gruppo Bulgarella nel Pisa. Nel settembre 2009 il progetto venne presentato al commercialista Cesare Cava dagli avvocati Andrea Bottone e Federico Tumbiolo, con richiesta di interagire con Piero Camilli e Carlo Battini, allora proprietari del Pisa.

Poi, con l’uscita di scena di Camilli, cambiò l’assetto della compagine della società che avrebbe dovuto realizzerà la cittadella sportiva (denominata “Centro sportivo Repubblica di Pisa Srl”): a Carla Battini, figlia di Carlo, il 47 per cento delle quote, lo stesso alla Edilcentro di Andrea Bulgarella e un 6 per cento a Stefano Sbrana.

L’area individuata per la costruzione della cittadella è di 17 ettari, tra Gagno e via Pietrasantina, ma oltre due terzi di questi (11 ettari, lato Pontasserchio) dovranno essere destinati a parco urbano. Il parco sportivo potrà avere una superficie di poco superiore ai 5 ettari e vi si potranno realizzare una palestra, gli spogliatoi, i campi sportivi, una foresteria, lo spazio commerciale con due negozi da 250 mq ciascuno, bar-ristoro, uffici e centro direzionale. Questa era l’indicazione progettuale precedente, in linea con le possibilità urbanistiche date dal regolamento comunale. Una volta perfezionate le acquisizioni, sarà il nuovo progetto a svelare il volto della cittadella sportiva. —

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