Bocelli: «Mi auguro di cantare al più presto nella nuova Arena»

Il tenore è un tifoso del Pisa: "Spero di incontrare Knaster, auspicando che porti nuova linfa e risultati sempre più importanti"

PISA. Ora che Alexander Knaster il finanziere anglo-americano, patron del fondo di private equity Pamplona, ha comprato la maggioranza dello storico club di calcio toscano si aprono nuovi scenari per l'Arena Garibaldi, lo stadio del Pisa, un immobile sportivo dal grande appeal economico anche con la prospettiva che possa accogliere grandi concerti. Abbiamo chiesto a un tifosissimo del Pisa, Andrea Bocelli, cosa pensa del nuovo corso dei nerazzurri. Tra l’altro, un anno fa Bocelli ha registrato al teatro Verdi un nuovo inno del Pisa, che spera di presto di cantare con i tifosi.

Cosa pensa di questo nuovo Pisa e cosa si aspetta?


«È la squadra della mia città, i colori che indossa sono nerazzurri, proprio come quelli dell’Inter, cui va la mia fede calcistica. Ricordo sempre con emozione quando il Pisa fu promosso in serie A: in mezzo al fermento della città in festa, c’ero anch’io».

Canterebbe nel nuovo stadio?

«Mi auguro sia pronto al più presto e naturalmente spero ci sia la possibilità di cantare al suo interno, davanti ad un grande pubblico… Anche perché poterlo fare significherebbe che l’emergenza è rientrata e che si può tornare a riunirsi e ad abbracciarsi».

Conosce il nuovo proprietario del Pisa?

«Non ancora, mentre ho avuto il piacere di conoscere il presidente che l’ha guidata fino ad ora, Giuseppe Corrado, un’ottima persona. Tra l’altro il Pisa ha dimostrato grande sensibilità e ha sposato con slancio le cause della fondazione che porta il mio nome, aiutandoci a diffondere l’informazione su progetti quali la raccolta fondi per la ricostruzione dell’Accademia della Musica di Camerino. Spero di incontrare presto il nuovo proprietario del Pisa e di stringergli la mano di persona, auspicando che porti linfa nuovi e risultati sempre più importanti». —