Pisa, il trasporto scolastico regge il rientro in aula dei ragazzi

Studenti alla fermata del bus (foto Fabio Muzzi)

Il prefetto Castaldo: «Consapevolezza da parte di studenti e dirigenti scolastici». Il presidente Angori: «Nessun bus ha viaggiato oltre la capienza consentita»

Pisa. Circa duemila studenti monitorati sui bus e 500 sui treni. Massimo prevenzione al rischio assembramenti. Rimodulazione di alcune corse extraurbane e necessità di una migliore distribuzione di quelle urbane ma nessun bus ha viaggiato oltre la capienza consentita. È il primo bilancio del dispositivo attivato in provincia per assicurare la mobilità in sicurezza degli studenti delle scuole superiori di secondo grado tornati per il 50% alla didattica in presenza. «Abbiamo registrato grande consapevolezza da parte dei ragazzi – osserva il prefetto Giuseppe Castaldo –. Ringrazio loro e tutti gli attori per la collaborazione e per la grande sinergia di cui è stata data prova».

Le misure pianificate, dopo l’adozione da parte del prefetto di Pisa del Piano operativo provinciale lo scorso 22 dicembre, hanno operato per sviluppare il raccordo tra scuole e trasporto pubblico locale su gomma. Già dalla prima giornata di rientro a scuola, il prefetto Castaldo, il presidente della Provincia Angori, il direttore dell’ufficio scolastico provinciale Pagliazzi e i rappresentanti dell’azienda di trasporto Ctt hanno animato un tavolo di coordinamento permanente in prefettura per seguire in tempo reale l’andamento del servizio. Due i momenti giornalieri di confronto: il primo per raccogliere i dati sulle corse effettuate e i report dei volontari del Progetto “Ti accompagno”, di tutoraggio alla fermate a maggior frequentazione; il secondo, per la condivisione degli elementi di valutazione con l’assessorato regionale ai trasporti. Il modulo flessibile adottato ha consentito di assicurare la partecipazione e il contributo al Tavolo dei sindaci e dei dirigenti scolastici per specifici punti di situazione sui singoli contesti, al fine di avviare tempestivamente iniziative per ricalibrare o migliorare il servizio. Particolare attenzione è stata rivolta ai poli scolastici di Pisa e Pontedera, nonché a verificare i numeri effettivi dell’utenza.


Circa 2000 gli studenti che hanno giornalmente utilizzato il trasporto extraurbano su gomma, mentre Rfi-Rete ferroviaria italiana ha rilevato una media di circa 500 studenti nelle stazioni di Pisa-Centrale, Pisa-San Rossore e San Romano. Massima attenzione è stata dedicata alla prevenzione assembramenti negli spazi in prossimità degli istituti scolastici e delle fermate con il contributo delle forze dell’ordine, dei volontari e delle amministrazioni comunali, anche per l’afflusso dei mezzi privati.

Il tavolo è intervenuto su varie situazioni segnalate, operando una prima rimodulazione di alcune corse extraurbane, risultate più frequentate, e per mettere più in parallelo entrata e uscita dagli istituti e orari delle corse. Non sono mancate, su alcune corse urbane, situazioni in cui si è manifestata l’esigenza di una migliore distribuzione degli utenti su tutta l’offerta di mezzi disponibili. Per questo sarà intensificata l’attività di informazione rivolta agli studenti.

«È necessario continuare ad affinare le misure per renderle sempre più adeguate alle situazioni concrete e sviluppare la capacità del sistema di acquisire il contributo di ogni soggetto – sottolinea Castaldo –. In questa fase un ruolo e un contributo fondamentale è stato assicurato dai dirigenti scolastici, con iniziative per diffondere tra i ragazzi l’opportuna informazione e a consentire la loro consapevole partecipazione allo sforzo collettivo di garantire condizioni di sicurezza al trasporto scolastico».

«Al momento nessun bus viaggia oltre la capienza consentita – assicura il presidente della Provincia Massimiliano Angori –. Il tavolo ha deciso comunque di elaborare e adottare un modello di monitoraggio flessibile, per andare incontro alle esigenze del servizio di cui beneficiano gli studenti e per rilevare gli aspetti che devono e possono essere migliorati in base a ciò che si potrà manifestare anche nel prossimo periodo. In questo modo tutti gli attori coinvolti possono conoscere la situazione ed esercitare un ruolo propositivo con spirito di collaborazione». —

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