Pisa, pronti 120 milioni di investimenti: ecco il piano di Knaster per i prossimi 5 anni

Alexander Knaster (a destra) a colloquio con Giuseppe Corrado venerdì sera in tribuna a Chiavari per Entella-Pisa, il centro sportivo di Monteboro dell’Empoli calcio di Fabrizio Corsi e il Mapei Football Center costruito dal Sassuolo, società che può essere presa a modello dalla nuova proprietà del Pisa

Il programma di sviluppo e le relative priorità del magnate anglo-americano Alexander Knaster, nuovo proprietario del Pisa. Nel nostro speciale il calciomercato e altri approfondimenti  

PISA. L'arrivo del magnate anglo-americano Alex Knaster al timone del Pisa calcio potrebbe essere uno dei momenti più importanti della storia della società nerazzurra. Con lui il Pisa è entrato, dal giorno della firma di acquisizione del 75% delle quote, tra i 20 club più ricchi al mondo. Anzi, più precisamente con il socio di maggioranza tra i più ricchi nel mondo del calcio. Un mondo nel quale, però, il fatturato e la disponibilità aiutano tanto, ma non sempre permettono di vincere in pochi anni. Il momento della firma di Knaster, infatti, come importanza viene sicuramente dopo a quello in programma sabato 30 gennaio. All'Arena Garibaldi, ancora deserta causa Covid, arriva la Reggiana. Gli emiliani sono a 18 punti, cinque in meno del Pisa. E sono in piena zona playout: inutile dire che per la squadra di mister D'Angelo sia già un appuntamento fondamentale a ridosso del giro di boa stagionale. Ma una vittoria sarebbe ancora più importante, perché garantirebbe maggiore tranquillità per pensare anche al futuro.

Una retrocessione in serie C, al momento davvero clamorosa, sarebbe disastrosa dal punto di vista economico. Già solo di diritti tv, distribuiti tra Dazn e Rai, il Pisa vedrebbe andare in fumo in un solo colpo una cifra tra 1,5 e 2 milioni di euro. E con un monte ingaggi che, solo per i giocatori della rosa, varia tra i 5 e i 7 milioni di euro all'anno, sarebbe un colpo durissimo. Un'ipotesi che rallenterebbe, e non poco, il programma di lavoro del Pisa di Knaster.


Quali sono, però, i programmi di sviluppo che il ricco imprenditore dovrà rendere prioritari? Una prima risposta è arrivata nella sua prima visita di qualche giorno fa. Passaggio agli impianti di allenamento, segno di un interesse nel voler piazzare subito una prima pietra per il nuovo centro sportivo delle giovanili. I terreni di Gagno, infatti, saranno la casa dei futuri campioni pisani. E, nel piano finanziario che Knaster andrà a presentare insieme a quello strutturale per lo stadio, l'elemento che in futuro dovrà dare profitti alla società. Il modello a cui ispirarsi? Sicuramente quello dell'Empoli di Corsi. La società azzurra non ha uno stadio di proprietà in grado di dare introiti importanti. Ma da tanti anni ha la sua casa per il settore giovanile. Il centro di Monteboro è all'avanguardia e la società investe almeno 2-3 milioni di euro all'anno proprio nei giovani. Questo serve per far crescere un piccolo patrimonio di calciatori, tra i migliori in tutta Italia, da lanciare a cavallo tra serie A e serie B. E di garantire plusvalenze, anche su giocatori non del vivaio ma valorizzati insieme a quelli “costruiti” in casa, tali da rendere il bilancio societario in utile praticamente da quasi 30 anni.

Arrivare a quei livelli, però, richiede tempo. Costruire un centro sportivo ha costi intorno ai 15-20 milioni di euro, prendiamo come esempio il Mapei Center costruito dal Sassuolo. Ottenere risultati sul campo e plusvalenze con i giovani ne deve far prevedere almeno 10 di investimenti importanti. Se ipotizziamo 2 milioni di euro annuali il conto è realistico. Knaster, oltre ai 12-15 milioni già investiti per diventare il maggior azionista del Pisa, dovrebbe almeno raddoppiare la cifra nei primi 5 anni di presidenza. Senza considerare il capitolo stadio. Qui si apre un discorso a parte, perché la burocrazia prevede tempi più lunghi. E anche cifre più importanti da investire. Non a caso punta a coinvolgere la Legens International. Ogni stagione, poi, il costo di gestione per ottenere dei risultati e puntare subito a vincere sarebbe, solo di stipendi di giocatori, intorno ai 12-15 milioni di euro. Più le varie operazioni di calciomercato. Per Knaster, dunque, si possono prevedere almeno 100-120 milioni di euro di investimenti nell'arco dei primi cinque anni tra strutture, settore giovanile e costi di gestione di vario tipo.

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