Una rotonda dedicata ad Anna Frank

L’intitolazione tra l’Aurelia e il viale delle Cascine: la strada  che porta a San Rossore dove furono firmate le leggi razziali

pisa. C’è anche una rotatoria intitolata ad Anna Frank tra le iniziative che quest’anno, in occasione del Giorno della Memoria, il Comune e la prefettura di Pisa hanno messo a punto in collaborazione alla Comunità ebraica della città per ricordare le vittime dell’Olocausto. Il luogo scelto, la rotonda tra l’Aurelia e il viale delle Cascine, ha un significato preciso: «Da questa strada si arriva a San Rossore, dove nel 1938 il re Vittorio Emanuele III firmò le leggi razziali», spiega la vicesindaca Raffaella Bonsangue nella Sala delle Baleari.

«Come giunta abbiamo fortemente voluto l’intitolazione, approvata due giorni fa, di uno spazio pubblico ad Anna Frank e al suo vissuto, lo stesso di tante altre vittime della Shoah. Un atto doveroso verso l’intera comunità». Diverse anche le iniziative in programma il 27 gennaio, Giorno della Memoria, a partire dalla mattinata: alle 10.30 al cimitero ebraico è prevista la deposizione di una corona di alloro, mentre alle 12 verranno consegnate alcune onorificenze in prefettura.


«Per la giornata», ricorda la vicesindaca, «dal balcone di Palazzo Gambacorti sarà esposto uno striscione commemorativo in ricordo delle vittime della Shoah». Ma gli appuntamenti proseguono nel pomeriggio (dalle 14.30) con una seduta straordinaria e aperta del consiglio comunale dedicata alla ricorrenza, visibile in diretta streaming. «Oltre ai membri del consiglio comunale e della giunta», chiarisce Alessandro Gennai, presidente del consiglio comunale, «interverranno anche autorità e ospiti come Maurizio Gabbrielli, presidente della Comunità Ebraica di Pisa, che leggerà una memoria dei figli di Aldo Moscati, deportato nel campo di sterminio di Auschwitz e sopravvissuto alla Shoah. Interverranno anche Judith Castro in memoria della nonna Maria Furst Castro e Cristina Coppini in ricordo dello zio Angiolino Samaia deceduto ad Auschwitz». A seguire, dalle 16.30, il concerto dell’orchestra di archi e coro da camera del liceo musicale Carducci di Pisa sotto le Logge di Banchi. «Il 27 gennaio è importante per ricordare, ma ci sono altri 364 giorni per non dimenticare», afferma Shay Servi della Comunità ebraica. «Il Giorno della Memoria è il momento in cui tutti noi forniamo gli strumenti culturali per trasmettere alle nuove generazioni il significato di quanto accaduto». Il primo febbraio è prevista in streaming la presentazione, a cura della Comunità ebraica, del libro “Milena cara” di Vera Paggi (orario da definire). —

Sara Venchiarutti

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