Il Pisa a Knaster: il rifugio a Forte dei Marmi del magnate è una fortezza nel verde

L’ingresso della villa versiliese di Alexander Knaster

Vita riservata e poche apparizioni in pubblico per il ricco uomo d’affari che nel 2010 scelse questo angolo di Versilia per le sue vacanze 

FORTE DEI MARMI. Le persiane alle finestre sembrano tutte sbarrate, nello sconfinato giardino non sembra esserci anima viva. Di più non è dato di sbirciare, anche perché le alte siepi che circondano il cancello, l’immenso parco e il vialone di ingresso all’abitazione non concedono nient’altro alla vista dei curiosi o degli sporadici runner. La villa versiliese di Alexander Knaster sembra deserta. «Non c’è nessuno, mi dispiace. Non possiamo rilasciare alcuna informazione», ci risponde con gentilezza una voce metallica al citofono dell’abitazione di via del Pineto (traversa di via Nizza al confine tra Forte dei Marmi e Pietrasanta) di proprietà del noto finanziere.

Il magnate di origini russe (ma cittadino brittanico), che oltre ad essere un poliedrico imprenditore e filantropo da mercoledì 20 gennaio è il nuovo proprietario del Pisa Calcio, dal 2010 vanta infatti tra i suoi possedimenti anche una villa in questo silenzioso angolo della Versilia, a pochi passi dal parco della Versiliana a Marina di Pietrasanta. La acquistò - stando alle voci che circolano - per circa 15 milioni di euro da un imprenditore italiano: vuoi il caso, pare che l’allora proprietario fosse proprio originario di Pisa. Sulla sua assenza in Versilia non si fatica a credere. Passeggiare per via Nizza in questo periodo dell’anno è come attraversare una galleria d’arte ancora in fase di assemblaggio, con tanto di terriccio divenuto fanghiglia (a causa della pioggia) sull’asfalto a contrastare la magnificenza delle ville che costeggiano la strada.

D’altra parte questi sono i mesi dei lavori in corso nelle ville che dominano l’abitato, con operai e giardinieri all’opera per risistemare, restaurare o anche ricostruire (è il caso di una delle ville sorte vicino a quella di Knaster: si mormora che sia di proprietà di un noto personaggio del mondo della moda) per i proprietari di una zona ormai sempre più propensa a diventare una “costola” del quartiere extra lusso fortemarmino di Roma Imperiale. «Knaster? No, non l’ho mai visto in giro. Nemmeno la scorsa estate». È un mantra che si ripete nel vicinato: non da parte dei proprietari delle abitazioni - assenti: i villeggianti qui frequentano perlopiù nei weekend festivi o d’estate - ma da chi in quelle case ci lavora, come giardinieri, elettricisti o addetti alle pulizie, prendendosene cura per tutto l’anno. Lo conoscono (di nome e di fama come uno degli uomini più ricchi al mondo) ma della sua presenza non sembrano esserci tracce. E non solo nel quartiere: nessuno l’ha mai visto sul litorale, ad esempio, o a fare jogging tra i sentieri della vicina Versiliana.

L’estremo riserbo di cui si circonda il ricchissimo finanziere ne ha fatto una figura quasi evanescente in Versilia (a differenza di nomi come Tinkov o Bosov, ben più noti alle cronache), rendendo l’enorme villa di via del Pineto - il parco si estende fino a via Nizza senza interruzioni - un “buen retiro” all’insegna della pace e della privacy, ai limiti dell’isolamento: una pratica, quest’ultima, piuttosto abituale tra i facoltosi villeggianti russi che vantano possedimenti a Forte dei Marmi.