Festa del patrono, cerimonie separate per le Municipali di Pisa e Pontedera

Interrotta a sorpresa una tradizione ventennale  Il sindaco Franconi: decisione presa dai comandanti

PISA. Nell’anno del Covid è stata interrotta una tradizione ventennale. La ricorrenza di San Sebastiano, patrono della Polizia municipale, è sempre stata considerata l’occasione per mettere insieme il personale di tutti i Comuni della provincia. Un appuntamento promosso dal capoluogo e diventato ben presto itinerante (l’anno scorso è stato organizzato a Calcinaia). Quest’anno la festa provinciale è stata celebrata a Pontedera sia pure in forma ridotta a causa della pandemia. Ma Pisa ha detto no («il patrono lo celebriamo a Pisa») e il Comune non ha inviato nella città della Vespa neppure una rappresentanza.

Dopo la messa nella chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, alla presenza delle autorità cittadini, c’è stata la consegna dei riconoscimenti nella Sala delle Baleari dove è stato illustrato anche il bilancio delle attività svolte. Nessuna polemica tra i due Comuni almeno apparentemente. Ma il “divorzio” c’è stato e tra i vari comandi non è passato inosservato. «Hanno deciso così i comandanti», liquida la faccenda il sindaco di Pontedera Matteo Franconi.


Ieri mattina, dunque, il comandante di Pisa Alberto Messerini, insieme al sindaco Michele Conti e all’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno, ha presentato il bilancio delle attività per l’anno appena trascorso.

«Abbiamo investito molto per rafforzare l’organico della Polizia municipale – ha detto il sindaco – e i nostri agenti ci stanno ripagando con un impegno straordinario sul territorio. Da delegato di Anci alla Polizia municipale, infatti, il mio impegno principale sarà la riforma della legge quadro sulla Polizia municipale, così da creare corpi di polizia che, all’interno degli enti locali, abbiano un sistema di funzionamento più efficace e efficiente rispetto al passato».

«Il 2020 è stato senz’altro un anno molto difficile – ha detto l’assessore alla sicurezza Bonanno – a causa della grave emergenza sanitaria che ci ha colpito. Voglio ringraziare il nuovo comandante Messerini e tutto il personale rinnovando la mia solidarietà agli agenti coinvolti nella vicenda dei recenti fatti che li hanno visti protagonisti nel corso di un’operazione di sequestro».

È stato un anno di grande lavoro per la Municipale. Oltre all’attività ordinaria, ha ricordato il comandante Messerini, «è stata impegnativa l’attività connessa all’emergenza sanitaria oltre alla programmazione di servizi anti-degrado».

Veniamo ai numeri. L’attività ha prodotto 37 Daspo urbani per violazione alle norme del regolamento di polizia urbana. 78 sono stati i sequestri di merce abusivamente venduta, con più di 10mila articoli sottratti alla vendita. Il distaccamento del litorale ha inoltre effettuato 70 accertamenti di rilevanza ambientale quali l’abbandono di rifiuti, lo sbancamento dune, l’occupazione abusiva di beni demaniali, oltre alla contestazione di 38 verbali amministrativi nei confronti di soggetti rinvenuti all’interno delle seconde case quando vietato.

Gli incidenti stradali rilevati sono 809 (tre con esito mortale). 104. 345 i verbali di violazione alle norme del codice della strada, di cui 61.681 per accessi abusivi in Ztl con 283 opposizioni al giudice di pace e 943 ricorsi al prefetto. Il nucleo operativo di sicurezza urbana e il nucleo operativo Stazione hanno seguito l’iter per arrivare a 20 Daspo urbani e alcune decine di verbali amministrativi per violazioni di leggi statali e regionali, con 28 sequestri amministrativi (denaro, sostanze alimentari, merce posta in vendita abusivamente, merce con marchio contraffatto). 16 gli sgomberi di immobili occupati abusivamente. La centrale operativa ha risposto a 7.402 chiamate telefoniche dei cittadini. –

S.C.

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