Paletti conferma: «Trattativa ben avviata, ecco perché Knaster è attratto dal Pisa»

Il vicepresidente del Pisa: se mi dovessero chiedere di restare non mi tirerei indietro e Ricci la pensa allo stesso modo

PISA. Quattro anni di lavoro intenso per contribuire a rendere il Pisa, al di là del progetto stadio, una società modello. Il vice presidente nerazzurro Mirko Paletti, che possiede il 5% delle quote del club, conferma l’interesse di Alexander Knaster e guarda con orgoglio al percorso fatto insieme alla famiglia Corrado ed Enzo Ricci, che ha lavorato per anni con suo padre, Sestilio Paletti, nel mondo del mercato immobiliare.



Dottor Paletti, a che punto si trova la trattativa con Knaster?

«C’è una trattativa ben avviata, ma non posso dire altro al riguardo».

Cosa spiega che personaggi del livello di Knaster, ma anche del colosso Legends, si siano avvicinati al Pisa?

«La compagine societaria è molto unita e ha svolto bene il suo lavoro, prevalentemente su tre piani».

Cosa significa?

«Prima di tutto abbiamo creato un alto valore sportivo riportando il Pisa in B e consolidando la categoria. Abbiamo portato avanti il progetto per la ristrutturazione dello stadio, che è nell’interesse della squadra e dei tifosi, ma non solo. Pisa è una città universitaria con uno dei monumenti più importanti al mondo e il mare della Versilia a pochi passi».

E il terzo piano?

«Un modo nuovo di vedere il calcio. Che non si ferma solo al campo. Pisa è una società solida economicamente e con idee innovative sull’aspetto del marketing e questo ha attirato un uomo d’affari conosciuto in tutto il mondo come Knaster. Una persona seria e affidabile che può fare cose davvero importanti».

Quali saranno i possibili nuovi assetti?

«La volontà dei potenziali acquirenti fin dal primo momento è stata quella di tenere la famiglia Corrado per gestire la parte sportiva».

Lei e il patron Enzo Ricci farete ancora parte del Pisa?

«Parlo a titolo personale. Se mi chiederanno di restare non mi tirerò certo indietro e credo che Ricci abbia lo stesso pensiero. Il legame con il Pisa, con lo stesso Ricci e con i Corrado è fortissimo da parte mia. Sono inoltre legatissimo alla vostra città, anche perché mio padre è nato in Toscana».

Nell’affare potrebbe entrare anche la realizzazione del nuovo centro sportivo?

«Non conosco le idee del possibile acquirente. Di certo chi investe nel calcio oggi non può fare a meno di avere un centro sportivo all’avanguardia per la prima squadra e il settore giovanile. Noi ci siamo interessati da tempo ai terreni in Gagno, ma non abbiamo vagliato solo quell’ipotesi, sicuri che il futuro di un club si costruisca attraverso giovani forti e di proprietà. E senza le strutture giuste questo non è possibile. Il modello è quello seguito dall’Atalanta e che sta dando risultati eccezionali». 

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