Contenuto riservato agli abbonati

Stalking, espulso studente della Sant’Anna

L’ingresso della Scuola Superiore Sant’Anna; nel riquadro la rettrice Sabina Nuti (foto Fabio Muzzi)

La decisione del Senato Accademico dopo l’ammonimento del questore al ragazzo denunciato dalla compagna

PISA. Espulso dalla Scuola Superiore Sant’Anna. Allontanato senza indugio dai vertici dell’istituzione universitaria dopo aver ricevuto un decreto di ammonimento del questore per una serie di episodi di aggressione fisica e verbale avvenuti all’esterno della struttura nei confronti di una compagna di studi con cui aveva un rapporto sentimentale.

Un principio di stalking subito stoppato dalla questura con una sorta di “cartellino giallo” indirizzato a chi eccede e disturba quasi sempre ex compagne o mogli nelle fasi finali delle relazioni. Il decreto firmato dal questore Gaetano Bonaccorso è stato la base formale che ha innescato valutazione del caso e delibera del Senato Accademico. Lo studente colpito da ammonimento va espulso. A firmare il provvedimento è stata la rettrice Sabina Nuti.


Un atto subito esecutivo impugnato davanti al Tar, insieme al decreto del questore, che l’ha respinto mantenendone gli effetti. Nessun annullamento dell’espulsione, né sospensione dell’efficacia. Lo studente al momento è fuori dalla Sant’Anna in attesa dell’esito di una seconda impugnazione.

«Lunedì prepariamo il ricorso al Consiglio di Stato» fa sapere al Tirreno l’avvocato Daniele Granara che assiste il giovane, un ventenne originario di un comune fuori provincia, brillante studente che ora rischia di veder sfumare il sogno di frequentare un’istituzione di prestigio internazionale.

«Ci sono stati dei problemi con la fidanzata – spiega il legale –. Una lite tra giovani poi magari anche degenerata, ma resta sempre un litigio. Una questione privata in cui, tra l’altro, esiste ed è stata presa per buona solo la versione della ragazza senza ascoltare il mio cliente. C’è solo la dichiarazione di lei».

La sequenza innescata dalla denuncia della studentessa alla polizia al momento ha provocato l’espulsione dell’ex fidanzato. In questura hanno raccolto la sua storia che è diventata un decreto di ammonimento di cui la Scuola Superiore è venuta a conoscenza inserendo il caso nell’agenda dei lavori del Senato Accademico. All’articolo 3 del regolamento interno la Scuola precisa che «sono proibiti tutti i comportamenti che possono recare molestia fisica o morale, ledere o mettere in pericolo, anche indirettamente, l'incolumità fisica propria e altrui».

Per i giudici è legittima la decisione presa dalla Sant’Anna a carico del ventenne «in quanto i provvedimenti impugnati appaiono adottati in coerenza dei comportamenti reiterati del ricorrente (lo studente, ndr), desumibili dalla documentazione relativa al provvedimento di ammonimento, comportamenti questi ultimi che nel loro complesso non potevano che essere ritenuti gravi e comunque in violazione dell’art. 3 del regolamento della scuola».

© RIPRODUZIONE RISERVATA