«Attività penalizzate, la Provincia fermi le potature degli alberi»

Pieragnoli (Confcommercio) contesta la tempistica dei lavori La fine dell’intervento di competenza Anas prevista per lunedì 

san giuliano. «La Provincia deve interrompere e posticipare immediatamente i lavori in corso sulla via del Brennero. Ristoranti, bar e pizzerie hanno già ricevuto disdette dai clienti proprio perché non riescono a raggiungerli, è impensabile togliere a queste attività l'unica occasione che hanno in un momento drammatico come quello che stiamo attraversando».

È perentoria la richiesta del direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli indirizzata alla Provincia di Pisa per chiedere lo spostamento dei lavori di potatura degli alberi che stanno fortemente penalizzando le attività della zona. La tempistica della chiusura è stata decisa da Anas, ente proprietario della strada. Il 18 il tratto tra la Figuretta e il capoluogo sarà riaperto. «Abbiamo scritto al presidente della Provincia Massimiliano Angori e al consigliere con delega a viabilità e infrastrutture Sergio Di Maio, perché in questo modo si toglie letteralmente il diritto di lavorare alle imprese di Pisa e San Giuliano Terme interessate dagli interventi – affermano da Confcommercio –. La Toscana è in zona gialla, e quindi i pubblici esercizi possono stare aperti al pubblico solo durante il giorno, fino alle 18. Con la strada completamente chiusa in alcuni tratti le attività non hanno occasione di far sedere a tavola nessuno, e dopo un anno drammatico come quello che abbiamo passato e il futuro che si prospetta è semplicemente inaccettabile».


Conclude Pieragnoli: «Non importa se si tratta di lavori già programmati da tempo. Anche gli imprenditori avevano programmato il loro lavoro, prima di essere sommersi da decreti e limitazioni che hanno compromesso la loro attività mettendone a rischio l’esistenza stessa. Siamo in una situazione di emergenza e non si può far finta di niente: interrompere e posticipare i lavori, o almeno programmarli nelle ore notturne, diventa una questione di sopravvivenza per le attività. La richiesta è per tutti gli imprenditori che ogni giorno fanno enormi sacrifici per poter sopravvivere, rispettando le regole e i decreti per il contenimento dell’emergenza sanitaria, e che a causa delle limitazioni vedono a rischio l'esistenza stessa della propria attività». —

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