Il venditore assolto pronto a chiedere i danni agli agenti

Da sinistra Ciccio Auletta con l’avvocato Andrea Callaioli

Il legale dell’ambulante: in un eventuale processo contro i due vigili urbani valuteremo la costituzione di parte civile. Il ruolo dei video, non tutti visti in aula

PISA. Di sicuro c’è solo la trasmissione degli atti alla Procura per valutare la testimonianza dei due agenti che in aula avevano riferito di essere stati aggrediti dal venditore ambulante, salvo poi essere smentiti da un video che è servito a far ottenere l’assoluzione del 40enne senegalese, regolare e domiciliato a Pisa. Se e quando l’ufficio giudiziario di via Beccaria deciderà se chiedere il rinvio a giudizio dei vigili l’eventualità che l’ambulante possa chiedere i danni con la costituzione di parte civile non viene esclusa dal suo legale, l’avvocato Andrea Callaioli.

«Attendiamo le iniziative della Procura – spiega il difensore del venditore che all’epoca venne arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e lesioni personali –. Se dovesse esserci un rinvio a giudizio potremmo costituirci parte civile. Per come è andato il processo e per i documenti entrati nel documento si potrebbero ipotizzare i reati di falsa testimonianza e anche calunnia vista l’accusa, poi rivelatasi infondata, di aver commesso un reato addebitata al mio cliente. Aspettiamo le azioni della Procura e poi valuteremo».


Da Palazzo Gambacorti non ci sono posizioni ufficiali sull’episodio. Ieri pomeriggio Ciccio Auletta (Diritti in Comune) in consiglio comunale ha ribadito di voler convocare il comandante della polizia municipale in commissione consiliare. L’obiettivo è quello di chiedergli conto di una vicenda iniziata con un processo a carico di un ambulante arrestato perché violento al momento di un controllo e concluso con l’assoluzione del venditore e un invito del giudice alla Procura a esaminare i comportamenti dei vigili urbani che avevano proceduto al fermo.

Se il Comune e la municipale al momento hanno scelto di non intervenire, una versione ufficiosa sull’accaduto tira in ballo un altro video. Il filmato mostrerebbe un passaggio temporale precedenti all’arresto. E in quei minuti, secondo la tesi “difensiva” dei vigili, l’ambulante spintonerebbe fino a farne cadere a terra uno provocandogli una lesione a un ginocchio.

«Non so di questo video – replica l’avvocato Callaioli –. Ma se esiste perché non è stato indicato in atti e chiesto che venisse mostrato in aula? Sono stati gli stessi agenti a chiedere di produrre il filmato del fermo e proprio dalla quelle sequenze è emersa l’innocenza del mio cliente e il racconto non rispondente a quanto scritto negli atti da parte dei vigili».

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